The End

Ci siamo.
Quello che sto scrivendo è l’ultimo post su questo space che per più di tre anni ha ospitato un po’ della mia vita. L’anno è finito e un nuovo decennio comincia, era il momento giusto. Come ho già detto questo spazio non mi rappresenta più, avrei tante cose da scrivere ma qui non riesco più a farlo.
Quindi, ho aperto un nuovo blog. Ci ho pensato parecchio, ero abbastanza propensa a trasferirmi su Splinder, ma c’è il problema che magari i miei amici di qui farebbero un po’ più fatica a seguirmi, e poi a parte questo Splinder ha una gestione delle foto un po’ infame…
Pensa che ti ripensa, ho deciso che alla fine la piattaforma dello Spaces, per quanto poco flessibile e gestibile, comunque non mi dispiace, e sarà molto più facile tenermi in contatto con tutti i miei amici di qui.
E così, ho semplicemente cambiato indirizzo, ma sono rimasta nella stessa community. Vi comunico ufficialmente il mio nuovo posto, che è questo:
 
 
Sono lieta di presentarvi OBlezio, il mio nuovo blog. Un po’ alla volta cercherò di aggiungere tutte le persone che ho anche qui, magari aiutatemi anche voi, eh? A bocca aperta
Questo blog invece rimane qui dov’è. Ovviamente non verrà cancellato (non potrei mai privare il mondo di certe chicche tipo BatRoberto….), però la sua avventura finisce qui. Finisce qui una parte importante della mia vita, che non coincide solo con il mio essere tornata zzzzingle dopo sei anni, non è solo quello. Sto davvero vivendo una svolta e quindi questo cambio coincide davvero con un periodo abbastanza cruciale per me. Sto ricominciando da zero e un blog vuoto mi rispecchia perfettamente.
Porto con me tutte le cose buone che ci sono state, e lascio dietro di me tutte le altre.
Questi primi due giorni del 2010 sono stati bellissimi. Non sono mai stata così sola e tuttavia non mi sono mai sentita così "piena", piena di serenità, di felicità, di amore e di speranza. Le pochissime persone che mi sono rimaste vicino mi stanno dando una forza che non avrei mai creduto, e per questo dico che vedo davanti a me un anno veramente interessante. Spero voi tutti amici e amiche di blog qui vorrete accompagnarmi.
Ci vediamo di là.
Ciao blog!!!!!
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Categorie:Traguardi

C’est la vie

19 dicembre 2009 4 commenti
Qualche tempo fa ho scritto un post sul nostro primo incontro, sull’amore che è sbocciato e tante belle cose che qualcuno poi si è anche commosso.
Io sono sempre stata così, ho sempre pensato che le cose avessero un significato, che se qualcosa succede è perchè c’è un motivo, un qualcosa di superiore (o inferiore) che dà senso alle cose. Il significato. Ci ho sempre creduto, o ci ho sempre sperato. Un colpo di fulmine, un momento della vita che poi in quello successivo non sei più la stessa persona…
Non esistono significati reconditi, impercettibili, profondi. Le cose succedono e basta.
Tutta questa grande favola, questa grande storia è finita, sei anni cancellati senza che abbiano lasciato un segno tangibile, forse dentro, nell’anima, ma nella pratica è finita con una banale telefonata. Sei anni di vita insieme, i sogni, le speranze, i progetti, i significati…  Tutto è finito come una banale storia d’amore che finisce, come tutti, e qualsiasi significato avesse è scomparso banalmente, il significato ha senso fino al minuto prima. Dopo non ce ne facciamo più di niente, tutta aria fritta.
Pensi che conosci una persona per un motivo, per un significato più alto, e poi tutto si riduce alla banalità.
Una persona che molti anni fa ho amato tanto, ma tanto, è finita in galera la settimana scorsa, e non so se e quando ne uscirà. Questa persona mi ha cambiato la vita, e adesso dov’è il significato? Qual’è il significato dell’amore per una persona potenzialmente meravigliosa ma che invece ha distrutto la sua vita, che non ha fatto altro per trent’anni, che ha segnato il punto di svolta della mia esistenza e nemmeno lo sa, che ora è in carcere e forse nemmeno a causa della cosa peggiore che ha fatto in vita sua?
Le cose capitano e basta. Quelle belle e quelle brutte.
Sta nevicando, e tanto. Prima sono uscita fuori a passeggiare sotto la neve. Veramente poi era una bufera, e non è stato facile passeggiare, quindi ho fatto un giro del parchetto qui di fianco, ho fatto qualche foto e sono rientrata. Nevica, e non c’è un gran significato. La neve è bella, è romantica, e sarebbe bello avere ancora qualcuno con cui accoccolarsi sul divano al calduccio mentre la neve fuori cade. Ma non è così, e le cose succedono così, vanno avanti, a volte si fermano, e poi tornano di nuovo ad andare avanti.
Questo post non ha un tono triste, capitemi, non sono triste. La mia vita sta andando avanti e in queste ultime settimane sta andando avanti pure troppo, a volte faccio fatica a starle dietro. E’ inutile cercare significati, caricare di senso le cose. Le cose succedono e basta, questa è la lezione che ho imparato quest’anno. La botta finale è stata sapere lui dietro alle sbarre per giunta in un’altra città. Un’altra cosa che è successa. Come tutte le altre.
Ecco perchè questo blog non ha più ragione di proseguire, il suo significato l’ha perso, è anche vero che sono ancora qui a scrivere, ma credo che l’epilogo sia doveroso.
Il significato. Mah. Ho davvero creduto che le cose dovessero sempre averne uno. Uno importante, superiore. Non riesco ancora bene a capacitarmi di come stiano le cose in realtà, ma mi sto abituando a questa idea. Le persone, le cose, i posti… vanno e vengono. Siamo fortunati se in determinati momenti abbiamo vicino qualcuno, ma in realtà, a parte il momento di per sè, non significa nulla. Anche la persona più importante del mondo il giorno dopo, il minuto dopo, potrebbe essere già svanita. Forse alla fine la fortuna è averle avute, le persone, le cose, i posti… anche solo per poco tempo. La fortuna di avere avuto i genitori, la famiglia, gli amici, gli amori… Tutto passa, e il significato perde qualsiasi importanza. Ogni giorno c’è un nuovo significato, qualcosa di nuovo, che arriva, passa e se ne va. Ecco quello che ho capito.
E alla fine della storia, alla fine di tutto, eccomi qui. Ci sono io. Io che sono rimasta qui, la stessa e neanche più la stessa, con la mia storia d’amore più importante finita in una bolla di sapone, con un altro amore mai completamente scordato ora detenuto a Bologna, con uno spasimante insistente ma alla fine innocuo, con il lavoro, il canile, le cene, un collega a cui voglio un bene dell’anima, sempre meno amici in giro, uno speed date molto rivelatore, tanti pensieri per la testa e qualche consapevolezza in più.
Ma ho voglia di vedere come sarà domani. Sembra assurdo ma mai come in questo periodo ho voglia di alzarmi la mattina per vedere quello che succederà.
E succeda quel che succeda, va bene così. C’est la vie.
 
Categorie:Riflessioni

Men’s world….?

10 dicembre 2009 2 commenti
Avrei molte cose da scrivere in questo periodo, ma quando apro questa pagina le idee perdono di significato.
Perchè entrare qui mi fa sentire a disagio, è una stanza piena di ricordi che non rivivo troppo volentieri in questo momento. Molto sinceramente, credo sia ora di traslocare da questa stanza, niente verrà cancellato ma non credo sia il caso di continuare a inserire ricordi qui. Per questo spazio, credo ci sia bisogno di un bel cartello "That’s enough". E’ quello che penso. Ma seguirà senz’altro un post ufficiale di saluti dove spiegherò un po’ meglio cosa capita, e dove vi dirò anche dove ritrovarmi, se qualcuno lo vorrà. Sto cercando una nuova dimora virtuale, questa non è più casa mia, purtroppo.
In verità non avevo nemmeno intenzione di parlarne, ancora, anche se la decisione è ormai presa. La verità è che volevo parlare di uomini, oggi.
Perchè è da poco passato l’8 dicembre, e qualcuno dovrebbe sapere cosa succede tutti gli anni nella notte tra l’ 8 e il 9 dicembre. Quest’anno è stato un evento glorioso perchè Lui, l’unico, il solo e immenso, è tornato alla vittoria. E come poteva essere diversamente? Eccolo qui, nella sua forma smagliante e prorompente. Gioia e gaudio.
Un altro uomo che meriterebbe un Bello del Venerdì (peccato che non abbia più mezza voglia di farlo) è il protagonista di Dorian Gray, il film uscito al cinema in questi giorni, tale Ben Barnes, che gli amanti delle Cronache di Narnia conosceranno bene. Il film è veramente molto bello, dark al punto giusto, e lui… ci piace.
 
      
Categorie:Tanto niente

Responsabilità

2 dicembre 2009 5 commenti
Bisogna assumersi la responsabilità delle proprie azioni.
Se vai a lavorare coi codini, te li devi poi anche aspettare appellativi del tipo:
– "quella ragazzina"
– Sandybell (???)
– Heidi
– "Una di quelle studentesse dei film porno giapponesi".
E vabbè dai.
Penso sia la prima volta in vita mia che esco in pubblico con i codini.
 
Categorie:Tanto niente

Ally’s Philosophy

– Ora le insegno un giochino che faccio sempre quando mi sento sola… Chiuda gli occhi.
– Oh ti prego…
– Coraggio, li chiuda.
– E va bene….
– Ok. Ora pensi a un uomo. Al suo uomo ideale. Pensi al giorno del matrimonio, al suo abito, al suo sorriso, alla notte passata in hotel…  E adesso faccia qualche versetto di commento.
– Mmmmhhh…..
– D’accordo. E adesso, consideri quell’uomo nella sua interezza, le sue abitudini… i suoi hobby…. i suoi amici… le cose che trova divertenti e quelle che ritiene importanti. Ora, pensi di dover dividere con lui tutti i giorni per il resto della sua vita.
– Ohhh no….
– Esatto. Apra gli occhi. Non solo desideriamo quello che non possiamo avere, ma desideriamo anche quello che non vogliamo.
– Tu credi?
– Sì! Siamo donne….
Categorie:Riflessioni

Gnam!

15 novembre 2009 3 commenti
Ecco qui il risultato finale, domani mattina sentiremo il parere delle cavie. Bellina è bellina, speriamo sia anche buonina!
 

Categorie:Cibo e bevande

Arte cul-in-aria

15 novembre 2009 1 commento
Potrei anche inaugurare una nuova rubrica, se fossi brava, ma so benissimo di non esserlo, e non sarò mai costante, come si è visto…
Quindi niente, ma per oggi benvenuti a… "La domenica in cucina!"
Da qualche settimana, un po’ per caso e un po’ per curiosità, dedico la mia domenica pomeriggio a fare torte. Il lunedì mattina poi le porto in ufficio alle mie cavie e gliele faccio testare. Finora i risultati sono stati ottimi, e oggi mi sono dedicata a una torta che io ADORO e che in casa mia nessuno ha mai preparato, quindi quando andavo alle feste di compleanno di altri, e c’era questa torta, ne mangiavo sempre quantità industriali. E’ la mitica torta al Mars e riso soffiato, facilissima e divertente da fare, per ora si presenta così:

 

Pronta per un paio d’ore in frigo e poi vedremo il risultato.
Per il test d’assaggio, si procederà domani!
 
Categorie:Cibo e bevande