Archivio

Archive for maggio 2007

Semplice

Eppure, volendo è semplice.
Semplice come l’alba, come il vento sulle piante, come dell’acqua fresca. Semplice come due bambini che si tengono per mano, semplice come un vecchietto che guarda un cane, semplice come il cielo, come l’erba e le api, come una strada lunga e diritta.
Semplice come una risata, semplice come una lacrima, come un pezzo di pane con la marmellata, come il trifoglio, come il mare e la sabbia, come un sasso bianco e rotondo, come la pioggia, come un gatto che dorme.
Semplice… come tutte le cose semplici, che sono come le vedi. Niente di più, niente di meno.
Talmente semplici che spesso non ci perdiamo ad osservarle. E poi magari neanche le vediamo.
Annunci
Categorie:Riflessioni

La Duna degli Orrori

Ovvero: io e Erre nell’orrido mondo della riviera romagnola.
Ieri siamo stati al mare, come previsto. Visto che però la sera prima abbiamo fatto tardissimo (siamo andati a dormire verso le 6 di mattina…) abbiamo pensato di spigozzare a letto e di andare al mare al pomeriggio, e trasformare il nostro pranzo di pesce in cena di pesce.
Siamo arrivati a Ravenna giusto per l’happy hour (qualunque cosa esso sia), e abbiamo pensato di andarci a fare due risate: siamo andati a prendere l’aperitivo alla Duna degli Orsi. Ommioddio.
Per fortuna il tempo era molto molto grigio, quindi veramente poca balotta (ahò, lì si dice così), ma ci è bastato. Eccome se ci è bastato!
Cioè, il posto volendo non è neanche male, intendo la location. Il locale in spiaggia può anche essere una buona idea, la spiaggiona grande, il mare quasi burrascoso e tu sotto a un ombrellone (utile) a scolarti la tua doppio malto. Il problema è la fauna. Ommioddio.
Era davvero tanto tempo che non vedevo così tanta brutta gente tutta insieme. Siamo stati lì un’oretta e mi è sembrato che il dj non abbia mai cambiato canzone. Oddio, canzone. Parola grossa. Diciamo… Unz Unz Unz… All’infinito… Con gente che sembrava divertirsi davvero un sacco, e non si capiva il perchè! Poi con certe taccate… Avrei dovuto fare delle foto, ma ero paralizzata dallo schifo. Una per tutti, una "bella signora" che non avrà avuto meno di 50 anni, pelle flaccida e lampadata piena di smagliature che gli cascava da tutte le parti, con tacchi, minigonna ascellare e top fucsia che si era lanciata in una spinta, molto spinta lap dance con un palo della tettoia del bar. Da vomito. Ma il tocco finale l’ha dato il minchia che era con lei, faccia da pappone cocainomane che mentre lei ballava (se vogliamo dire così) gli ha infilato una mano sotto la gonna e anche sotto le mutande e l’ha trastullata un po’ li davanti a tutti…  Grazie, grazie davvero per questo bello spettacolo……
Per fortuna tutto ciò non è bastato per farci perdere l’appetito, la cena alla Campaza è stata super, e anche il nostro cameriere. Fantastico!
Tutto sommato, la giornata è stata divertente, ma credo passerà del tempo, molto tempo, prima che tornerò da quelle parti.
Ultimo appunto, che non c’entra niente, grazie alla Gio che è andata in edicola per me beccandosi anche un acquazzone, ho iniziato la raccolta delle figurine di Spiderman 3. Lo so, lo so, il film l’ho un po’ massacrato (un po’!), ma l’album è una tradizione, dopo l’1 e il 2 non potevo certo ignorare il terzo, no? Che, fra parentesi, è il più bello tra i 3 album. Anche se preferivo le figurine glitter degli anni scorsi, piuttosto che gli spider-tattoo da collezionare….

 

Categorie:Skif

Erre e il ginecologo

Questa mattina vi racconto l’avventura di Erre di ieri pomeriggio, so che se avesse un blog la scriverebbe lui stesso (ma forse anche no…), comunque ho avuto la sua autorizzazione a rendere partecipe il mondo della sua scenetta divertente.
Allora, dovete sapere che è da qualche giorno che Erre sta cercando di mettersi in contatto con il veterinario di Spilamberto per prendere un appuntamento per una visitina di controllo per Aprile. Ha visto sulla porta dell’ambulatorio che prima bisognava telefonare per l’appuntamento, ma dopo due giorni che chiamava nessuno rispondeva. Poi invece, ieri pomeriggio, l’ambulatorio ha risposto.
Dialogo:
Erre: "Buongiorno, vorrei prendere un appuntamento…."
Medico: "Ah… Beh… Sì… E’ un po’ insolito, comunque mi dica!"
Erre: "……. Come insolito?"
Medico: "Eh, è strano che chiami un uomo… Non capita spesso….."
Erre: "…………"
Medico: "Comunque mi dica pure, che problema ha sua moglie?"
Erre: "Come mia moglie??"
Medico: "Eh, non chiama per sua moglie? O sua madre…"
Erre: "No, guardi che io devo fare un controllo a un coniglio…."
Medico: "………Coniglio?"
Erre: "Ehm, si, un coniglietto nano…. Ma non è il numero del veterinario questo?"
Medico: "Ahhhh, si, ma si è trasferito a Vignola…. Questo è un ambulatorio ginecologico adesso!"
Erre: "…..Ah, ecco…. Eh, allora mi sa che non ho mica bisogno….. Mi potrebbe dare il numero nuovo del veterinario, per favore?"
 
Ho riso per due ore….
Mi sono immaginata che il dialogo proseguisse e Erre prendesse appuntamento per far visitare la coniglietta…. Per fortuna Aprile è un maschio!!
Muhahahahaahahahahahahahahahahah!!!!!!!
Categorie:Funny

News…. di nuovo!!!

Beh, abbiamo parlato di Keith Richards, perchè trascurare Mick Jagger? Soprattutto dopo che il poverino è stato deriso (pare) per una sua mancanza….. E che lui abbia tentato di sopperire in qualche modo….. Come ignorarlo??
 
Ps. Uhm… Ancora notizie…. Starà mica diventando troppo culturale, il mio blog??
Categorie:Intrattenimento

Buone notizie

Ancora notizie, ma questa volta serie, serissime.
Talmente serie che non voglio nemmeno che vi affatichiate a cliccare su un link, copio qui direttamente la notizia.
Grazie Cri per la segnalazione!!!
 
Modena: Filcams denuncia violazioni contrattuali alla Logos 

Modena – La Cgil di Modena insieme al sindacato di categoria Filcams Cgil denuncia un pesante clima aziendale fatto di irregolarità contrattuali e violazioni nei confronti dei dipendenti alla Logos Group, importante azienda modenese di rilievo internazionale, fondata dal cileno Rodrigo Vergara, che offre una ampia gamma di servizi multimediali e soluzioni linguistiche integrate (editoria, traduzioni multilingue e interpretariato, software linguistici di supporto alla traduzione, ecc…).

La Cgil di Modena insieme al sindacato di categoria Filcams Cgil denuncia un pesante clima aziendale fatto di irregolarità contrattuali e violazioni nei confronti dei dipendenti alla Logos Group, importante azienda modenese di rilievo internazionale, fondata dal cileno Rodrigo Vergara, che offre una ampia gamma di servizi multimediali e soluzioni linguistiche integrate (editoria, traduzioni multilingue e interpretariato, software linguistici di supporto alla traduzione, ecc…).

L’azienda già nel 1998 fu al centro di un’ispezione da parte di Inps e Inail, che contestarono una clamorosa evasione contributiva di svariati miliardi di lire, ai danni del personale allora assunto prevalentemente con contratti di collaborazione, che di fatto mascheravano veri e propri rapporti di lavoro dipendente.
La tendenza a gestire l’azienda in modo spregiudicato e in violazione ai diritti dei lavoratori, non è cambiata in questi anni, tanto che – mentre è arenata la causa intentata da Inps e Inail, e molto probabilmente a seguito di quelle ispezioni – la proprietà ha deciso una “ristrutturazione” scorporando l’azienda in oltre 10 società diverse, ognuna con meno di 15 dipendenti (e centinaia di collaboratori e consulenti), tutte però con sede in via Curtatona 5/a a Modena. Una frammentazione aziendale che non consente (per le ridotte dimensioni e numero di addetti) l’esercizio dei principali diritti sindacali – elezioni di delegati, diritto di assemblea contrattazione di secondo livello – e nemmeno l’applicazione dell’art.18 dello Statuto dei Lavoratori (che prevede il reintegro in caso di licenziamento senza giusta causa, anziché un modesto risarcimento economico).

In una situazione simile, per gli oltre 50 dipendenti – prevalentemente personale femminile qualificato e laureato – diventa difficile, se non impossibile, l’esercizio dei diritti sindacali, per non parlare del ricatto esercitato verso chi dipendente non è, ma semplice collaboratore.

Già diversi mesi fa, alcune lavoratrici del Gruppo hanno contattato la Filcams/Cgil per veder tutelati i propri diritti: in particolare contestano la prassi diffusa degli straordinari non pagati, il sottoinquadramento (fino a 4 livelli in meno rispetto alla qualifica), ferie e permessi non goduti che però figurano in busta paga, trasferte retribuite come normale orario di lavoro senza alcun riconoscimento di straordinario e periodi compensativi di riposo.
Il Sindacato si è attivato per tentare di risolvere con la contrattazione aziendale i problemi sollevati dalle lavoratrici e arrivare ad una soluzione condivisa con l’azienda. Dall’azienda non solo non è mai venuta nessuna risposta, ma al tentativo di nominare i rappresentanti sindacali aziendali e tenere l’assemblea nel luogo di lavoro, è stato negato l’ingresso alla delegazione sindacale (compreso il segretario generale della Cgil di Modena).

Oltre ad aver tentato di sensibilizzare gli organi ispettivi (Inps, Inail, Medicina del Lavoro) senza aver avuto riscontro, il Sindacato ha fatto ricorso per attività antisindacale (art. 28 legge 300/70 “Statuto deiLavoratori”), dimostrando che è legittimo nominare delegati aziendali trattandosi palesemente di un’unica società. I legali dello studio Fiorini e Bova hanno dimostrato nel ricorso che esiste un collegamento economico e funzionale fra tutte le società del gruppo, che i dipendenti delle singole società lavorano contemporaneamente e indifferentemente per tutte, che i clienti vengono fatti trasmigrare con disinvoltura dall’una all’altra società, che le fatture di vendita vengono gestite da un unico addetto, che tutte le società hanno stesso oggetto sociale, stessa attività, stessa sede e addirittura stesso numero telefonico e sito Internet.
Il giudice del lavoro Claudio Bisi, non ha però tenuto in alcun conto le richieste avanzate e ha rigettato il ricorso di prima istanza, sostenendo che nell’era di Internet e della comunicazione di massa non è più così necessaria l’informazione e l’attività sindacale interna all’azienda, come negli anni Settanta in cui fu emanato lo Statuto del Lavoro.

“Ci lascia esterrefatti una sentenza che senza entrare nel merito della dimensione aziendale da noi contestata – hanno spiegato stamattina in conferenza stampa i sindacalisti – fonda gran parte del suo giudizio sulla inattualità dello Statuto dei Lavoratori (e degli strumenti da esso approntati, quali le assemblee sui luoghi di lavoro) per la difesa/tutela dei diritti di chi lavora”.
Ugualmente sconcerta che l’unico possibile danno per i lavoratori che il giudice rileva è meramente economico, ovvero il mancato pagamento delle ore per assemblee e permessi sindacali (in tutto una ventina di ore) che non sarebbero però tali da motivare un ricorso per attività antisindacale ex art. 28.
Cgil e Filcams/Cgil di Modena non si fermano però qui: andranno avanti nelle successive istanze di giudizio, perché ritengono, come le lavoratrici e i lavoratori, che siano stati violati diritti e tutele, che sia giusto avviare un corretto clima di relazioni aziendali a Logos Group e soprattutto che lo Statuto dei Lavoratori nell’era di Internet non è andato in soffitta, ma oggi come 40 anni fa è strumento fondamentale di tutela e legalità.

(Data e ora pubblicazione: 22-05-2007 ~ 15:15)

Categorie:Notizie e politica

La cena di inaugurazione

Sabato sera ho finalmente inaugurato la casetta ufficialmente insieme a tutti i miei amichetti (leggi: scolaresca al primo anno d’asilo).
Però non vi racconto niente (gnègnègnè!!) perchè le mie bimbe lo hanno già fatto in maniera dettagliata nei loro blogghi, e visto che mi è piaciuto tanto quello che hanno scritto, io non aggiungo nulla e vi rimando ai loro post: quello della Silvia e quello della Giò.
 
 Grassieeee!!! 
Categorie:Casa

Il vostro insopportabile Spiderman di quartiere

Venerdì sera tutti a vedere l’attesissimo Spiderman 3.
Atteso perchè i primi due episodi sono stati veramente esaltanti (almeno per me!), e uno dei pochi casi insieme a Shrek dove il secondo è quasi meglio del primo. E allora perchè rovinare tutto col terzo?? Con un insensato, noioso, sconclusionato, insopportabile, fastidioso terzo??
La storia si apre con un Peter Parker felicissimo, a metà tra l’inebetito e lo spocchioso perchè finalmente sta con la ragazza dei suoi sogni, la Donna-Piattola, la principale causa di incidenti mortali a New York. Forse non lo sapete, ma l’11 settembre 2001 Mary-Jane Watson lavorava in un ufficio nelle torri gemelle. Tutto si spiega, no?
Beh, tornando alla storia, Peter è così felice e innamorato che ha la malaugurata idea di chiedere a MJ di sposarlo. E idea ancora più infelice, di andarlo a dire alla zia May. Una donna chiamata Morale. La conversazione che si svolge tra zia e nipote è un crescendo di buonismo e ricordi felici che fa venire la nausea, e fa anche venire voglia di andare al bar a cercare del prosciutto crudo stagionato, dei ciccioli secchi o qualsiasi cosa ad altissimo contenuto di sale, per riquilibrare il palato dopo tutto sto miele zuccherato ricoperto di melassa candita.
La zia ovviamente, sorpresa sorpresona, regala a Peter l’anello che le aveva dato zio Ben per il fidanzamento perchè lui possa darlo a MJ (che lo merita indubbiamente).
Mentre torna a casa il buon Peter si imbatte nel suo amico Harry vestito da Goblin (nota molto positiva del film, almeno per gli occhi!), che ovviamente cerca di ucciderlo, ma ne esce parecchio male lui. Inoltre, vedere Peter Parker che combatte in giacca e cravatta, toglie un po’ di magia al personaggio di Spiderman, secondo me qualche stupido bambino americano non aveva ancora capito chi si nascondesse sotto la maschera dell’Uomo Ragno, quindi per farlo contento hanno chiarito le cose facendolo combattere in borghese. Triste.
Harry comunque in seguito al combattimento perde provvidenzialmente la memoria, e i due, anzi i tre, se contiamo anche la piattola, tornano amici. Ma ovviamente, sta donna non poteva passare un intero episodio innamorata della stessa persona, eh no! Visto che lei viene candidamente segata dalla compagnia teatrale dove lavora, e visto che Peter nel frattempo in un eccesso di spocchiosità pensa solo al suoi fans, lei si rifugia da Harry. In tutto ciò, nell’ombra si muovono altri tre personaggi: l’assassino dello zio Ben (uomo a cui si dovrebbe fare un monumento) che per uno strano destino (un po’ alla Smallville, non so perchè….) viene geneticamente modificato in sabbione e che ce l’ha a morte con Spiderman, un fotografo freelance che vuole rubare il posto a Peter, e una schifezzina nera che si accrocchia alle persone e le fa diventare cattive e bastarde.
Ora, senza nulla togliere a Tobey che per me è meraviglioso e bravissimo, la scena di Peter Parker sicuro di se e bastardo in giro per la città è di una tristezza imbarazzante. Ciuffo su, bravo ragazzo, timido, perdente. Ciuffo giù, ragazzo cattivo, alla moda, sciupafemmine. Ma daaaaaiiii, per favore!!
Un’altra scena veramente al limite della decenza, vede protagonista il maggiordomo di Harry. Quest’ultimo, dopo aver riacquistato la memoria e di essersi ricordato di quanto odi Spiderman, e anche di sapere chi è in effetti Spiderman, sta per andare a farlo fuori, ma il maggiordomo lo ferma e gli dice: "No guarda Harry, è vero quello che Peter sta cercando di spiegarti da due anni, tuo padre è morto per sua stessa mano, non è stato ucciso da Spiderman!". E Harry: "Ah, ok. Allora lo vado a aiutare, và!"
MA COME???? Sono anni che il tuo migliore amico te lo dice e non l’hai mai cagato, e adesso sto cretino di maggiordomo ti convince in sette secondi netti??? Ma andiamo!!!!!!
Comunque vi risparmio il resto, anche perchè mi sto annoiando solo a scriverlo, ma giusto per la cronaca la Donna-Piattola viene rapita (chi l’avrebbe mai immaginato) dall’Uomo-Sabbione e dall’Uomo-Schifezzina (che è poi il fotografo di cui sopra), in modo che Spiderman possa andare a salvarla. Il combattimento finale a me un po’ è piaciuto, è carino il fatto che Harry e Peter combattano insieme, si danno la manina, vanno insieme sullo skateboard… Bello! Poi vabbè, finale da saldi di fine stagione, scontato che più scontato non si può.
Quando la Giò mi ha detto "secondo me finisce che…." io non ci ho voluto credere perchè mi sembrava troppo, troppo banale. E invece… così è andata. Che tristezza……
Veramente deludente. Anche se Tobey è sempre tanto tanto carino, e anche Harry devo dire che in versione cattiva è davvero…. slurp!

 

Categorie:Intrattenimento