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Archive for ottobre 2007

Heroes

26 ottobre 2007 3 commenti

her.jpgIl caso “Heroes” se così si può chiamare, sta suscitando non poche reazioni da parte dei fans.. stiamo ricevendo molte mail di lamentele da parte di nostri visitatori e rispondiamo in maniera unica a tutti: purtroppo non possiamo farci nulla, la programmazione di Heroes è una scelta del management Mediaset e purtroppo non possiamo fare altro che prenderne atto e, al limite, protestare direttamente con la stessa rete che decide cosa fare o non fare di una serie tv.Secondo quanto riportato da TvBlog.It gli ultimi 4 episodi andranno in onda in seconda serata il 7 e il 14 novembre.. quindi almeno ci sarà la possibilità di gustarsi l’atteso finale della prima stagione.. la seconda, visto le ultime decisioni, probabilmente dovremo scordarcela..

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Categorie:Notizie e politica

Un anno e una settimana di cassate!!

24 ottobre 2007 1 commento

Dimenticavo…. Una cosa importantissima!
Il 16 ottobre scorso il mio blog ha compiuto il suo primo anno di vita.
Opperò, ne abbiam scritte di cazzate in un anno ehh???

Auguri bloggheeee!!!!!!

Categorie:Compleanno

Perchè stasera dovevo stare a casa

24 ottobre 2007 3 commenti

Stasera sono andata a una cena a cui NON volevo andare. Ometterò quindi di proposito il luogo, le persone e il perché ci sono andata. Fatto sta, che se non ne avevo voglia, potevo anche non andarci, e avrei fatto bene. Molto bene.
Ora vi spiego il perché.
Primo: per il fatto di trovarsi con gente che ti conosce e nonostante questo ti chiama Daniela o Deborah davanti a tutti (sul discorso Deborah, però, ci vorrei tornare, prima o poi. Questa cosa sta veramente diventando inquietante).
Secondo: perché ho mangiato coniglio. Io lo chiamavo pollo, ma lo so che era coniglio. O meglio, l’ho saputo dopo un po’. Devo dire che era anche buono, ma fatto sta che ho mangiato coniglio. Saranno 15 anni che non mangiavo coniglio. Anche se, non so perché, tornata a casa ho immaginato per un attimo la bestia infame sdraiata nella polenta. Poi però mi è passata subito.
Terzo: per via della simpatica vecchietta seduta nel tavolo di fronte a me. Capisco tutto, gentilissima signora mia, ma cenare con davanti agli occhi le Sue gambe divaricate, la Sua gonna SOPRA il ginocchio e il Suo gambaletto velato SOTTO il ginocchio, non è una bella cosa.
Quarto: per il poveretto (si fa per dire) della situazione. Ovvero l’equivalente del Sig. Burns dei Simpson. Un vecchio rincoglionito che non capisce niente di quello che gli succede intorno, ride un quarto d’ora dopo la fine delle barzellette e sbotta nel silenzio generale con frasi senza senso che però tutti applaudono. Eh sì, perché lui è il capo della baracca, quello che ha la grana in poche parole, molta grana. Quindi tutto quello che dice e fa va benissimo. Fa ridere. Peccato che non sappia quasi nemmeno di stare al mondo. Scene molto, molto infelici.
Quinto: per non passare l’intera serata seduta di fianco all’uomo più viscido, squallido, infimo, arrogante, disgustoso, grezzo, bavoso, puttaniere, unto e volgare della terra. Che io dico ma porca pupazza, proprio di fianco a lui e di fronte alla vecchia coi gambaletti, mi dovevano piazzare? Dopo che ho vagato senza pace per mezzora per capire dove mi dovevo sedere?? Lì proprio mi mettete?? Vi odio tutti. Tanto. Tantissimo.
Sesto: perché ora possiedo una cornucopia. Io non volevo una cornucopia. Io fino a poche ore fa nemmeno lo sapevo cos’era, una cornucopia. Non solo adesso so cos’è, ma ne ho una in casa, ed era proprio il genere di oggetto che avevo giurato non avrebbe mai, MAI varcato la soglia della mia casa. Non sapete cos’è una cornucopia? Sfiga. Non sarò certo io a dirvelo.  Cercatevelo su internet. E soprattutto, non chiedetemi perché agli invitati è stata regalata una cornucopia. Non lo so e non mi interessa. Mi interessa solo che adesso ce n’è una in casa mia, e non so ancora se voglio provare a conviverci oppure farle prendere l’uscio il più presto possibile.

Categorie:Inkazzzz

Tecnico approssimativo ma… molto chic!!!

 

Grassie alla Tatina e a Tatino per il regalo bellizzzimo!!!
E grassie anche a tutti i miei bimbi e bimbe per l’accappatoio di Hello Kitty… Metterò la foto anche di quello!!!
Vi lovo abbbrucoooo!!! ^___^

Categorie:Compleanno

Me la canto e me la suono…!!!

19 ottobre 2007 4 commenti
        a meeeeee!!!!
Categorie:Compleanno

N.I.I. Part Three

L’altro giorno in macchina mi è venuto un flash, sempre uno di quei neuroni in coma che poi un giorno si svegliano, così, senza motivo.
Cherry Merry Muffin.
Chi se la ricorda? Io ce l’avevo, la bambolina, mi avevano regalato Betty Berry, che profumava di mirtillo. Funzionavano così, erano 5 amichette che facevano dolci, ognuna di loro aveva una specialità, un aiutante e profumava di qualcosa.
Cherry Merry Muffin preparava le torte alla ciliegia, il suo aiutante si chiamava Ciliegina e indovinate di cosa profumava?
Poi c’era Betty Berry, faceva crostate di mirtillo, il suo aiutante si chiamava (beh) Mirtillo e sì, profumava di mirtillo (che non è comunque il profumo più appetitoso del mondo, sappiatelo).
C’era Banancy, che faceva bignè al gusto banana, se non ricordo male, il suo aiutante si chiamava Bitty Banana e profumava di banana (chi l’avrebbe detto).
C’era Choccolotty, la sua specialità erano le torte al cioccolato, il suo aiutante non sono sicura ma credo si chiamasse Cioccogoccia, ed era una goccia di cioccolato e entrambe profumavano di cioccolato (non è vero, solo la bambolina. Gli aiutanti non profumavano).
Ultima, c’era Apple Amy, ragazzina di colore che preparava crostate di mele e il suo aiutante … oddio, non sono sicura nemmeno di questo, ma penso fosse Melaverde, ed era una mela, e non immaginerete mai di cosa profumava (profumava?).
Ma poi, perchè ho parlato al passato? Queste esistono ancora, e precisamente qui. Praticamente un mondo.
Che aveva una sigla bellissima… "Cherry Merry Muffin… Fa dolci e pasticcini coooooon…… tanti profu-mi-ni!"
 

 

Categorie:Tanto niente

Il ragazzo col ciuffo

Ci sono dei bivii nella vita a volte, che ti portano a percorrere strade strane, che non avresti pensato, che non avresti immaginato di percorrere. E quando succede… Senti che non sarai più la stessa di prima, e nel bene o nel male ti arricchisci.
Anche a me è successo… Sì, a volte capita. Mi è successo sabato sera.
Insomma, per farla breve: sono andata al concerto di Little Tony.
E non un concerto in una piazza, una festa dell’unità, un palazzetto dello sport… In un dancing. In una sala da ballo. In balera.
Io, madre e compagno della madre, tirati a lucido (ziobò, se ero da balera!!) ci siamo andati a scatenare sulle note delle canzoni del Little… Che doveva essere un tributo a Elvis, ma alla fine Elvis non se l’è cagato di striscio, per dirla fine, e il Little ha regalato il meglio del suo repertorio. Ma andiamo con ordine.
Quando siamo arrivati, circa un’oretta prima dell’inizio del concerto, mi era preso un pelino di sconforto. Non sono molto abituata a frequentare quel tipo di locali, e la fauna locale era una cosa veramente deprimente. Nonni e nonne di ogni genere (e look, ommioddio) che stavano tutti abbracciati abbracciatini sui divanetti, una in braccio all’altro… E con delle taccate che io non mi vestirei così nemmeno per carnevale o halloween. Comunque, ci siamo trovati un divanetto tutto per noi e ci siamo presi da bere, 4 modici euri per un Martini e ben 6 (6!!) per una bottiglia d’acqua gassata. Va beh. Verso le 23.15, ha fatto il suo ingresso LUI, il grande Little, con una giacca luccicosissima che lo faceva sembrare una discopalla vivente. Bellissimo. Io mi sono catapultata in pista con la macchina fotografica, e ho passato un’ora a ballare e cantare le sue canzoni, con somma gioia dei miei piedini che con le scarpe rigorosamente da balera mi hanno tirato una tonnellata e mezzo di cancheri.
Il concerto è durato un’oretta e un quarto circa, dopo l’orchestra ha ripreso a suonare e io sono andata a riprendermi sul nostro divanetto. Poi, mentre la mà e Piero girovagavano per il locale, io come da copione sono stata abbordata per ballare. E non intendo abbordata come in discoteca, cioè il truzzo che viene lì e ci prova. Intendo signori settantenni che cercano la donna (preferibilmente giovane, e se non quello, almeno baldracca) per ballare il lissio e i lenti. Il primo che mi ha invitata mi sembrava un po’ troppo unto, e poi stavano giusto proponendo una serie di lentacci e l’idea di strusciarmi con un nonno che non era nemmeno il mio non mi andava un granchè. Quindi ho gentilmente declinato l’invito. Il secondo invece mi ha quasi costretta, ma è stato molto gentile. Gli ho detto che non sono una gran ballerina, ma lui si è proposto di insegnarmi. Non penso avesse meno di settant’anni, ma era molto sprint, e meglio così, visto che far ballare un tronco di faggio come la sottoscritta non è una cosa semplice. Beh, c’è riuscito, e col sig. Filippo ho ballato un cha-cha-cha, un mambo e un hully-gully.
E per carità, è stato gentilissimo, ma… Forse è un problema mio, però proprio non è la mia passione ballare appiccicata a uno che primo, non so chi sia, e secondo è anche un po’ umidiccio perchè magari è lì che balla da sei ore. Quindi ok, bello, divertente, ma alla fine anche no.
Però devo dire che mi sono divertita veramente, a parte tutto, e ovviamente non potevo non deliziare il popolo con le foto della serata (una selezione almeno!). Mi perdonerete la piccola autocelebrazione, ma la madre è riuscita a farmi un paio di scatti carini, ed è talmente raro che mi piacciano le mie foto che non potevo non metterle! ^__^
 
Ultimo punto che invece non c’entra niente.
Un bel sorso di birra dopo una scorpacciata di Citrosodina (che è meglio delle patatine, da sgranocchiare mentre guardi un film) è un’esperienza che vale la pena di essere provata, può trasformare una normale serata in qualcosa di… esplosivo.
Categorie:Musica