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Archive for gennaio 2008

Tomista e Webmaster

31 gennaio 2008 3 commenti
Giorni densi di attività filosofica questi…
Lunedì sera c’è stata la cena di San Tommaso (patrono del nostro istituto), davvero molto carina, mi sono divertita. Appena la Giò mi passa le foto provvederò ad inserirle per documentare l’evento (a proposito: grazie per esserti ricordata tu la macchina fotografica, io non ce l’ho potuta fare!)
Ieri poi per la prima volta, udite udite, ho preso in mano le redini del sito dell’istituto e ho inserito il mio primo aggiornamento! E il sito è ancora online, wow!! Pare che io abbia vinto la mia battaglia con Dreamweaver, ma non ce l’avrei fatta senza un prezioso aiuto… Venuto dalla stessa persona che lunedì sera mi ha fatto un regalo totalmente inaspettato che mi ha anche un po’ commosso. Un giorno dovrò pur dirglielo, quanto bene gli voglio….. Va beh.
Poi stasera finalmente prima conferenza al Raffaello di Filosofica-Mente (la rassegna che quando la scrivi devi stare attento a come vai a capo, e Adalberto ne sa qualcosa). Di gente ne è venuta meno del previsto, io un’ora prima ero là ad allestire la sala conferenze e a fare conversazioni stupide con il tecnico microfonista, poi la conferenza di per sè è stata bella, ma come sospettavo, il relatore merita la pena di morte. A parte che può aver ragione ma anche no, una strafottenza e un arroganza così era un bel pezzo che non le vedevo. Ah no, a parte il fottuto milanese di merda, ovviamente.
Inoltre, anche avere a che fare con la servitù (perchè lì proprio di servitù si tratta) dell’hotel Raffaello è un’esperienza interessante. Poi io, che sono l’antitesi della classe e dell’eleganza, mi ritrovo a fare dialoghi del tipo "Signora, i libri glieli poso qui sopra, d’accordo?" "Sì sì, vai tranquillo, grazie!!". Ecco, tanto per dire. Veramente divertente.
E adesso, finalmente, mi godo la mia casetta e la mia nottata festiva, perchè per chi non lo sapesse domani (che poi è già oggi) è San Geminiano, patrono di Modena, e quindi noi si festeggia e si sta a casuccia!!
Messaggio per le bimbe: ma vi ricordate cos’abbiamo fatto lo scorso San Geminiano? Ci sono ancora le foto qui nel blog… Cavolo, non ci posso credere che è già passato un anno, domani vado in camera a brindare sulla salma!!
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Categorie:Tanto niente

Io cucina!!

28 gennaio 2008 3 commenti
Ieri è stato un giorno storico.
Per la prima volta in 26 anni, 3 mesi e 8 giorni ho fatto una torta! Ebbene sì, sembra una cavolata, ma invece è un vero evento, perchè già io cucino poco, poi i dolci non sono proprio la mia specialità… Perchè poi, di solito, ai dolci è abbinato per forza uno degli oggetti di cui io ho più paura al mondo in assoluto… Un oggetto per cui provo terrore e che ho sempre visto come un acerrimo nemico…. Il forno.
Il forno è un elettrodomestico pauroso, perchè dentro ci può succedere di tutto…. Una volta mi ricordo che quando stavo ancora con i miei è scoppiato, e mia madre è saltata sul piano della cucina a sedere urlando, e c’era vetro ovunque. Mi hanno detto che non mi dovevo preoccupare… Ma certo. Ovvio. Non ero affatto preoccupata, è normale che un forno esploda e si frantumi in mille pezzettini mentre ci cuoci la pizza. Normalissimo.
E poi, scotta. Mi brucio sempre quando lo apro. E se non mi brucio, mi arriva la ventata di aria bollente in faccia. E’ un posto pericoloso. Comunque, un posto dove c’è dell’aria dentro talmente bollente che cuoce le cose. E’ inquietante, ci avevate mai pensato?
In ogni modo, un po’ alla volta sto facendo pace anche col forno, e ieri ci ho cotto la mia prima torta al cioccolato. E dev’essere venuta bene, visto che stamattina per colazione ho mangiato l’ultima fetta. Ovviamente mi sono anche bruciata una mano, ma in fondo… era solo il primo tentativo, ho ampi margini di miglioramento (forse).
Categorie:Traguardi

Sulla vita, sulla morte e su noi stessi

23 gennaio 2008 3 commenti

Ieri mattina siamo stati a salutare il nostro amico Balbo ad un anno dalla sua scomparsa. A parte il fatto che è incredibile che sia già passato un anno, e che mi sembra ancora di vederlo lì al suo computer nell’ufficio di fianco, tornare davanti alla sua tomba mi ha fatto pensare. Ho avuto la fortuna, fino ad oggi, di non perdere molte persone care nella mia vita, Balbo è uno e la mia adorata bisnonna è l’altra, e per questo ringrazio ogni giorno Dio o chi per lui, ma devo dire che non ho avuto molte occasioni, finora, di rapportarmi con la morte. Non è un discorso macabro, triste o pessimista, è una semplice constatazione. La morte, ci accomuna tutti. Più che la nostra, quella degli altri, che poi è l’unica con cui veniamo in contatto. Ieri, mentre guardavo la foto di Balbo sulla sua lapide, mi sono sentita un po’ vacillare. Mi è venuta l’impressione che spesso viviamo la vita come se non dovessimo morire mai. Come se dovessimo preservarci per l’eternità, prepararci a un futuro eterno. Lui e tutte le altre persone nel cimitero a fianco a lui, loro stavano lì, stanno lì e ci staranno per sempre. Lì sdraiate, sole. Non c’è più nessuno con loro. L’eternità, quella vera, la si passa da soli, in totale solitudine. E forse, per prepararci a questa idea, forse sarebbe meglio vivere la vita in questa prospettiva, che la vera e unica cosa importante, quella che ci resterà per l’eternità, siamo noi stessi. Le altre cose, le altre persone, sono una parte bella e irrinunciabile di una parte di questa eternità, senza i quali forse non potremmo vivere, ma la vera essenza siamo noi stessi. Tutto ciò che abbiamo, e che nessuno ci potrà togliere. Se arrivassimo a considerare questa come la nostra vera ricchezza, saremmo tutti ricchi oltre ogni immaginazione. E pensando questo, ci vorremmo tutti molto più bene, perché non puoi non amare alla follia una cosa così bella e così importante. E ce l’abbiamo dentro. Ognuno di noi. L’idea di Balbo sdraiato là dentro da solo, senza nessuno, subito mi aveva angosciato e rattristato. Ma poi ho pensato, e ho voluto credere, che lui avesse capito e trovato la sua ricchezza interiore, se stesso, e che adesso se ne stesse sdraiato insieme alla persona che più di tutte era importante, che altri non è che lui. E pensarla così all’estremo, poi mi aiuta a capire meglio che quando si è da soli, anche in mezzo alla gente ma soli, si è in compagnia di se stessi, si è in compagnia dell’unica persona al mondo che ci può capire e amare, come nessuno potrebbe fare mai. Se questo pensiero è dolce in previsione della morte, figurarsi per la vita. L’idea di non essere mai soli. Perché come ha detto il buon Emmanuele, la vera solitudine non la si sente nei confronti degli altri, ma nei confronti di se stessi.
Voglio immaginare Balbo sereno, solo e sereno. Senza rimpianti, che guarda il mondo da dove è ora e che se la ride di gusto. Che non gli manca tutto questo, perché ha già avuto ciò che desiderava ed è contento così. Voglio immaginare così anche la fine della mia vita, serena e senza rimpianti, felice di aver vissuto, ma pronta a raccogliere le mie cose e a lasciare il posto a qualcun altro. Mi piacerebbe imparare davvero a vivere in funzione di questo….

Categorie:Riflessioni

Certezze

22 gennaio 2008 2 commenti
Di certezze ne ho poche nella vita, ma un paio credo che ormai siano consolidate.
Una è che il mio destino è quello di morire in modo stupido e ridicolo. Le prove a sostegno di questa tesi sono molte… Non ultimo il fatto che in questo momento stia scrivendo con sacchetto di ghiaccio sul ginocchio destro. Ebbene sì, stasera ho fatto un’entrata trionfale a casa dei miei nonni imbalzandomi per le scale, e sbattendo il suddetto ginocchio sullo spigolo dello scalino (di marmo). Una giuoia. Oppure quando, sprezzante del pericolo, afferro al volo un pc che mi sta cadendo di mano, rischiando di girarmi un piede di 180 gradi… Per questo ormai sono certa che morirò in un modo degno di un Darwin Award, forse soffocata da un elastico per capelli, o impiccata ad un attaccapanni, chi lo sa…
La seconda certezza, è che i Simpson sono e rimarranno sempre un mito. Stasera sono riuscita a vedere il primo episodio della stagione 18, e non posso credere che dopo 18dico18 stagioni mi facciano ridere ancora e più della prima volta. Sono semplicemente geniali, mitici, insuperabili. Questa prima puntata in prima visione, mi ha fatto innanzitutto sentire sempre più fiera del mio amatissimo tatuaggio di Homer (alla facciazza di tutti quelli che me l’hanno sempre deriso, tiè), e in più mi ha dato uno spunto meraviglioso per il prossimo tattoo. E’ tanto che pensavo di aggiungere qualcosa al mio Homer, e stasera ho avuto un’intuizione geniale. Messaggio per la mia mamma, se non è già svenuta o non sta sbattendo la testa contro il muro: tranquilla, è solo un’idea. Non ce li ho i soldi per farmi un altro tatuaggio adesso, ma appena divento ricca rimedierò… Quindi per un bel po’ puoi stare serena, ok?
 
Ps. A proposito di tatuaggi, prima o poi avrò lo sbotto autocelebrativo di mettere un album con le foto dei miei… E qualcuno lo sa bene, visto che è stato costretto a fotografarmi quelli dove io non posso arrivare…. Quindi, perchè questo sforzo non sia stato vano, presto provvederò e farò conoscere (a chi ancora non ha avuto il piacere) i miei adorati bimbi. So che il mondo aspetta con trepidazione questo momento (perbacco, come no).
Categorie:Tanto niente

Forse non tutti sanno che…..

18 gennaio 2008 2 commenti
(Ovvero: il diabolico piano di Mr. Lui per la conquista del mondo)
 
Stamattina mi sono posta una domanda, sempre riguardo a quell’argomento che mi tormenta da tanto tempo: da dove è saltato fuori Mr. Lui?
Voglio dire, ok, ce lo ciucciamo di continuo da tempo memorabile, ma da dove arriva? Ha fatto dei provini per essere Mr. Lui? C’è stata una selezione? Sono cose che fanno pensare… E allora mi sono informata.
Io mi immaginavo che un giorno la redazione di Italia 1 avesse messo un bando del tipo "Si cerca il futuro Mr. Lui, provini alle 15". E un numero imprecisato di potenziali Mr. Lui si fosse presentato alle audizioni, e poi che il casting avesse scelto il più cretino tra tutti loro.
Beh, non credo sia andata così. Non credo che Italia 1 cercasse un Mr. Lui, e la spiegazione risiede nel fatto che Mr. Lui, nella vita reale si chiama Marco Lui. Mi sembrerebbe una coincidenza alquanto strana.
Detto questo, vi riporto la definizione di Mr. Lui gentilmente offerta da Wikipedia:
 
Mr. Lui è il nome d’arte di Marco Lui (Milano, 18 luglio 1975), mimo e animatore per ragazzi.
Laureato in scienze motorie, inizia la propria carriera a circa 18 anni esibendosi in alcuni locali come cabarettista e imitatore di Michael Jackson, e in seguito come animatore turistico. Ottiene alcune presenze televisive come ospite in noti programmi Mediaset, tra i quali Beato fra le donne, Rose rosse, La febbre del venerdì sera e Sotto a chi tocca. Dall’autunno 2005 dà vita sugli schermi di Italia 1 al personaggio di Mr. Lui, un mimo che compare in brevissime gag comiche subito prima degli spazi pubblicitari nella fascia dedicata ai ragazzi (mattinata e pomeriggio). Le brevi scenette si ispirano ai cortometraggi comici degli storici Mr. Bean e Benny Hill in cui il protagonista è oggetto di eventi paradossali e particolarmente sfortunati. Tecnicamente lo stile ricalca quello delle comiche del passato (camera sempre fissa senza stacchi) reso più attuale dall’utilizzo di colori, suoni e rumori digitali.
Poco amato da parte del pubblico televisivo, il personaggio è stato bersaglio di campagne su Internet che chiedevano il suo allontanamento da Mediaset e la cessazione delle gag di Mr. Lui. Attualmente, probabilmente a causa delle numerose petizioni che lo hanno bersagliato negli ultimi mesi, le sue scenette sono state fortemente ridotte e sostituite dalla mascotte ufficiale di Boing, canale televisivo per ragazzi di Mediaset lanciato per il digitale terrestre, e lui stesso in uno stachetto, ancor più ridotto dei precedenti, che lo raffigura davanti a un muro sul quale compare nuovamente il logo di Boing. Marco Lui collabora anche attivamente con Fiorello, per il quale ha curato riprese, regia e montaggio del backstage della tournèe teatrale Fiore, nessuno e centomila, oltre ai backstage della trasmissione Viva Radio Due.
 
Mi sono presa la libertà di evidenziare le parti salienti dell’articolo.
Ma, se ancora non fosse sufficiente, ecco qui il link diretto al sito di Marco Lui, che come potete vedere, si apre con una minacciosa notizia nella home page… Ma non vi voglio rovinare la sorpresa.
Io sono sempre più convinta che si tratti di un piano per la conquista del mondo. Ecco come sono andate veramente le cose secondo me: Marco è un ragazzino frustrato che passa la sua infanzia guardando (come tutti del resto) Bim Bum Bam, e prova un invidia morbosa e alienante per Uan, anelando di arrivare un giorno ad ottenere il suo stesso successo. Dopo anni di angoscie e frustrazioni, l’alter-ego di Marco, ha il sopravvento: si trasforma in Mr. Lui, e (tutto coincide, se leggete il link qui sopra) nell’ottobre 2005 rapisce il pupazzo Uan e lo tortura brutalmente. Subito dopo, si presenta a Italia 1 minacciando di uccidere Uan se non avessero acconsentito a dargli ciò che chiedeva: stacchetti continui durante i programmi per ragazzi per farsi amare da loro. Per convincere la produzione, Mr. Lui fa anche recapitare in un pacco un orecchio del povero Uan. Così nasce Mr. Lui, e sono sicura che questo sia solo l’inizio. Il suo obiettivo è quello di farsi amare dai bambini come fu amato Uan anni addietro, e finchè non otterrà questo, non si darà pace. Credo anche che Uan sia ancora rinchiuso in un armadio a casa del folle rapitore, che sfoga su di lui la sua rabbia per non riuscire ad ottenere l’ammirazione che cerca. Resisti Uan, sono certa che prima o poi tutto questo finirà. Dobbiamo sconfiggere Mr. Lui e ridare al piccolo Marco una vita normale!! Vi prego, non abbandonatelo!!!
Categorie:Tanto niente

Sono arrivateee!! ^^

15 gennaio 2008 8 commenti

"Anche Heroes ha finalmente le sue action figures: prodotte dalla Mezco Toys sono in vendita dal 9 gennaio.
Sylar, completo di cappellino da baseball (e un cervello!), Claire con testa insanguinata di ricambio, Peter con le mani che si illuminano e Hiro con la sua inseparabile katana sono alcune delle chicche di questa collezione. Ogni personaggio è accompagnato da un dipinto che lo riguarda
".

Devo aggiungere che sono veramente carine, e che devo trovarle al più presto. La più bella per me è quella di Mohinder, che sembra sudaticcio anche nel modellino, e poi…. guardate bene cos’ha in mano!! Ma UHAZ!!!

Categorie:Funny

Datemi tregua…

11 gennaio 2008 3 commenti
Non bastava la mega bolletta. Non bastava la Muffa (lettera maiuscola in quanto vera e propria entità vivente). Non bastava la batteria della mia macchina che si è riempita di schiuma azzurrina. Non bastava la circolare di oggi che annunciava un ritardo nella consegna delle buste paga.
No, tutto questo non bastava. Ci voleva dell’altro. Dopo 3 ore di "lezione" su Luhmann in istituto, all’una e un quarto di notte la gomma posteriore sinistra della mia macchinuccia ha deciso che era ora di farla finita. Ed è morta lì, afflosciata davanti all’istituto. Per fortuna, quattro baldi giovani di mia conoscenza (uno in particolare, senza il quale temo che ormai la mia vita non avrebbe più molto senso) erano ancora lì davanti e mi hanno letteralmente salvato la vita.
Adesso sto provando l’emozione di girare con il famoso "ruotino", con il quale non si possono superare i 60-80 km orari. Ho provato anche altre diverse, svariate, contrastanti emozioni questa sera, infatti sto cercando di calmarmi prima di andare a dormire, sono le 3 di notte e tra quattro ore precise scatta la sveglia, perchè dovrò andare dal gommista a sistemare il problemino. No, non sono arrabbiata. Sono stanca. Mi dispiace dirlo, ma quest’anno è veramente iniziato male. Sono demoralizzata e scossa, con una crescente sensazione che c’è qualcosa di grosso che non va, e mentre prima tornavo a casa ai 60 all’ora con la strada deserta davanti a me, forse (ma anche senza forse) ho avuto un piccolo sentore di cosa sia questo qualcosa.
Mah, forse è solo uno sfogo dettato dall’orario e dalla giornata pesante, e dalla delusione enorme che ho avuto stasera. Che poi mi dico, ma cosa mi sorprendo a fare, lo so che sono persone egoiste e fondamentalmente anche abbastanza cattive, perchè non me lo sarei dovuta aspettare? Perchè mi voglio ancora raccontare le favole? Non esistono le favole, esiste solo una realtà essenzialmente schifosa con cui fare i conti, che possa piacere o no. Ed è inutile e doloroso cercare comprensione, perchè quello che ti torna indietro è una risata in faccia ai tuoi problemi. Ma è giusto così, sono i MIEI problemi, non chiedo e non voglio pietà. Mi bastava solo un po’ di comprensione, ma ho avuto davvero la conferma che è chiedere troppo. Troppo. E la cosa paradossale è che sarebbero le persone che mi hanno giurato e spergiurato che farebbero qualsiasi cosa per me, che mi amano e secondo loro vivono per me. Non è vero, sono tutte balle. Loro vorrebbero che IO vivessi per loro, ma l’amore non è qualcosa che si dà in cambio di qualcos’altro. E’ ora che io impari, una volta per tutte. Per non scoprirmi disarmata, debole, impotente. Non voglio più sentirmi così. Sono capace di badare a me stessa e di andare avanti da sola, è ora che me ne convinca una volta per tutte per convincere anche loro, così non sarò più nè debole, nè disarmata, nè impotente. Andare avanti, nonostante questo vuoto enorme che mi sento dentro, e che dopo serate come questa sento ancora di più…
Categorie:Skif