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Archive for luglio 2008

Soundlabs Adventure

Anch’io anch’io!! Ho letto tanti blogghi che hanno fatto la recensione del weekend… Ehhh, la voglio fare anch’io! Anch’io sono stata via, aleee! (E intanto salta sulla sedia battendo le mani sul tavolo)
Ok, torniamo seri. Anche io ho avuto un weekend faticoso e avventuroso (beh insomma), però è stato bellissimo e mi sono divertita un sacco.
Io e la dolce metà siamo partiti alle 3.30 di sabato mattina per andare al Soundlabs Festival, a Roseto degli Abruzzi. Che come ha detto mio nonno "E’ lontano. E’ anche più lontano di Fano". Ehm, sì Gigetto, gli ho detto, ci sono di mezzo le Marche e un po’ di Abruzzo. E’ certamente più lontano. E’ che per loro ormai Fano è l’unita di misura ufficiale della lontananza, se vai a Gabicce è vicino (più vicino di Fano), mentre Roseto è chiaramente lontano. Da Modena è circa un Fano e mezzo.
Vabbè, dicevo, siamo partiti così presto per evitare il traffico, sacrificando il sonno che si è ridotto a 3 orette prima della partenza. Niente Red Bull (so che ve lo stavate chiedendo), ma solo tanti, tanti, tanti caffè. Non so, dopo il quinto ho perso il conto.
Ce la siamo presi con mooolta calma, e siamo arrivati al luogo del concerto alle 8.30. Visto dov’era, ce ne siamo andati a fare un giretto per lungomare e paese (molto bello devo dire, tanto verde e un mare splendido!), poi passeggiata conclusa con una bella granita alla menta in un barettino del centro. Visto che era ancora prestino per il pranzo, con la scusa di cercare un bancomat e fare metano siamo andati a farci un giretto nei paesi vicini, nella fattispecie Pineto e Silvi Marina.
(Promemoria x me: chiedere a mamma e papà perchè di tutti i posti carini che ci sono lì in giro, noi siamo andati in vacanza proprio a Silvi Marina, che è di una tristezza imbarazzante. Allora ero troppo piccola per capire, ma adesso no: urgono spiegazioni.)
Verso ora di pranzo, abbiamo pensato bene di seguire cartelli di agriturismi che ci hanno fatto perdere sulle colline abruzzesi, ma secondo me ne è valsa la pena: non penso di avere mai visto un panorama tanto bello e rilassante, le colline verdissime, alcuni campi gialli con i ballini di fieno (quadrati, sennò ruzzolano) e il mare come sfondo, un mare mica come il nostro, un mare azzurrissimo e lucente…. Una poesia… Però gli agriturismi erano tutti chiusi.
Abbiamo trovato un posticino carino carino a Pineto, e ci siamo fatti un bel pranzetto di pesce. Poi, abbiamo dovuto affrontare il tipico problema dopo-pasto-e-ho-dormito-solo-3-ore: il pisolino. Per fortuna ci è venuto in mente di tornare al campo sportivo dove c’era il concerto, perchè c’era anche un piccolo parco dove siamo riusciti ad accamparci all’ombra (e non ci è caduta neanche una pigna in testa) e dove abbiamo spigozzato un paio d’orette.
Per il concerto avrebbero dovuto aprire i cancelli alle 19, cosa che invece è successa verso le 20.15. In più, siamo stati tutti perquisiti da capo a piedi. Veramente una cosa scandalosa. A me mi hanno fatto andare dalla poliziotta che mi ha tutta palpata e poi mi ha ravanato nella borsa imprecando perchè dentro c’avevo il mondo. Chemminchia vuoi, mica te l’ho chiesto di frugare tra le mie cose. Naturalmente siamo entrati che il primo gruppo stava già suonando. Peter Kernel, molto bravi, dalla Svizzera, poi Enon, trio carichissimo veramente ottimo, poi Offlaga e infine i grandiosi Mogwai. Che concerto. Mamma mia. Da brividi.
Hanno suonato più di un’ora e mezza, e quando hanno finito era l’1.40. Io e Erre ci siamo guardati e abbiamo deciso che eravamo in forma, o perlomeno abbastanza da affrontare il rientro. Naturalmente eravamo più che attrezzati per la ronfatona nella Multipla, ma avevamo veramente voglia di letto, e come si dice… abbiamo fatto 30, facciamo 31… Siamo partiti verso le 2, altra imbottita di caffè e poi via per l’autostrada deserta (ai confini del mare trallala….). Erre ha tenuto botta per una mezzoretta, poi mi ha ceduto il timone. Devo dire che non è micca micca stato semplice.
Mi era venuta voglia di fermarmi per un altro caffè (il centocinquantesimo probabilmente) ma mi sono detta "NO, bisogna andare", mi sono drogata di Vigorsol Air Action e via. Non come lo scoiattolino, ma come Jean Alesi sul bagnato (e a buon intenditor…..), ormai era una questione di principio, dovevo arrivare a casa. Fanculo i lampi e le saette a Rimini, fanculo la pioggia torrenziale a Imola. Alle 5.30 albeggiava e si passava Bologna. Erre si è risvegliato dal coma che lo aveva colpito un’ora e mezza prima e a quel punto ho solennemente sentenziato "Per le 6 siamo a casa".
6.02 davanti casa mia. Ci salutiamo fugacemente e io mi butto direttamente sotto la doccia. Sensazione rasente la morte. Ore 7.00… finalmente nanna!!

Dopodichè ho dormito fino le 17, mi sono alzata, mi sono fatta un’altra doccia, qualcosa da mangiare e alle 23.15 ero di nuovo a letto.
Mi viene il sospetto che l’età faccia brutti scherzi, ho l’impressione che i tempi di recupero siano orribilmente aumentati rispetto anche a quando per il lavoro notturno a volte non dormivo per 30 ore filate (anche se il record è 42 ore senza un minuto di sonno). Però ne è valsa la pena, assolutamente. Il 23 agosto si replicherà la sfacchinata per lo storico concerto dei Neurosis. Stesso copione, stessi orari. Unica differenza, il concerto è a Senigallia. Che è lontano ma meno, poco più di un Fano da qui.

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Categorie:Viaggi

E comunque da Tedeschini costa sempre meno

E’ qualche giorno che ho notato che il diesel costa un centesimo più della verde. Non è strano?
Vabbè, non è di questo che volevo parlare oggi. Era solo una considerazione estemporanea. Però in un certo senso quello che volevo dire un po’ c’entra, si può dire che si parla comunque di carburanti.
Stamattina mi sono chiesta una cosa (i soliti pensieri che uno ha alle 8 di mattina mentre guida nel traffico. A proposito, coda sulla via Emilia il 25 luglio? Ma la gente non ci va al mare?? Noo uffa, sto divagando di nuovo! Torniamo sul pezzo.)
Dicevo, la mia riflessione mattutina era partita pensando al rientro dal weekend quando probabilmente dovremo guidare per quasi 400 km senza aver fatto una dormita decente. Sì, caffè, ok. Caffècaffècaffè. Poi ridacchiando tra me e me mi son detta "Eh, sarà la volta buona che ci spareremo una Red Bull". Poi mi sono subito corretta, ma neanche morta, neanche se fosse questione di vita o di morte. Piuttosto mi sparo la Coca Cola in vena in un braccio e il caffè nell’altro. Mi fa schifo la Red Bull, e non la berrei nemmeno se fosse vitale per le sorti del mondo che io rimanessi sveglia.
Detto questo, ho pensato che c’è gente che se la beve a colazione. E poi a pranzo. E poi a metà pomeriggio. E poi la sera magari corretta con un pochetto di vodka.
Raccontantemi quello che volete, io non ci crederò MAI che vi piace. Vabbè, fa moda, adesso la bevono tutti. Ma secondo me la questione è un’altra. C’è bisogno di star lucidi. Bisogna star svegli. Le ore del giorno sono poche, e le cose da fare tantissime.
Lavoriamo dalle 8 alle 10 ore (o studiamo), poi vogliamo avere il tempo per lo "svago", per divertirci. Arriviamo a sera cotti come dei somari ma non si può certo dormire o riposare, no, si va a ballare, si va a fare baracca fino a tardissimo, e poi la mattina dopo di nuovo in piedi e via. E’ chiaro che a un certo punto serve un aiutino.
La Red Bull la vendono al bar, alla Coop, pure al Lidl forse. E’ energia a portata di mano, ti tiene su e ti dà il tempo di fare tutto quello che vuoi.
E’ questo, non abbiamo il tempo per essere stanchi. Non ci possiamo permettere di perdere una serata in giro per stare a casa a ri-po-sa-re. O tornare presto perchè gli occhi si chiudono. No. Sempre attivi, scattanti, pronti.
Io personalmente penso che dormire sia uno dei piaceri autentici della vita, io amo dormire, non potrei immaginare una tortura peggiore di farmi stare sveglia quando ho sonno. E non voglio un qualcosa che la sonno me la faccia passare. Io amo la mia sonno, la voglio, amo sentire che gli occhi si chiudono perchè so che mi sto per fare una dormita meravigliosa. Ho lavorato di notte per 3 anni, ed era fantastico arrivare a casa alla mattina con gli occhi già semichiusi. Perchè devo stare sveglia? Perchè non devo essere stanca? Se non abbiamo neanche il tempo per concederci di essere stanchi io dico che c’è qualcosa che non va.
E poi, volendo essere proprio molto pratici: il mio amico filosofo che lavora al Sert, mi ha raccontato degli incontri formativi che fa presso le scuole medie e superiori, dove ci sono ragazzini che tracannano Red Bull come fosse limonata. Pochi sanno che una lattina di Red Bull ha lo stesso effetto sull’organismo di 36 tazzine di caffè. Bevute tutte in una volta, ovviamente. Ci credo sì che ti mette le ali. Ma non mi sembra una cosa così salutare.
Comunque, anche fumare fa male e io fumo e pure parecchio, quindi sulla questione salute sto zitta e fate vobis. Ma quello che mi mette davvero tristezza è quello che dicevo prima, il dover essere "prestanti" ad ogni costo, il "perchè" ci si trova ad aver bisogno di questi super carburanti aggiuntivi. Mi piacerebbe che si ritrovasse un po’ di calma, che non vuol dire bivaccare e cazzeggiare tutto il giorno, ma semplicemente seguire i nostri ritmi naturali. E se una volta uno sta a casa o rientra presto perchè è stanco, non ci dovrebbe essere proprio niente di strano.
L’ho già detto che il diesel costa un centesimo in più della verde?

Categorie:Riflessioni

Tanti, Tanti Auguri

Auguri a noi, che oggi "compiamo" 5 anni d’ammmmore…
Non è stato sempre facile, lo so…. Ma tutto quello che abbiamo affrontato ci ha portati fino a qui, e so che ci porterà ancora molto, molto lontano…
Ti amo come il primo giorno, anzi, molto di più, perchè più ho imparato a conoscerti più mi sono innamorata di te.
5 anni sono una vita, ma sono anche solo una piccola parte di quella vita che voglio continuare a vivere insieme a te.
 

       

… E tanti auguri di buon compleanno al mio papino preferito, che oggi raggiunge il traguardo dei 50!!
Auguroni, ti voglio un mucchissimo di bene!!!!

Categorie:Compleanno

Belle, belle, belle…. MIEEE!!!!!

Ho atteso mesi…. ma ne è valsa la pena. Sono arrivate direttamente dall’America.
In Italia non ci sono, ma a casa mia SI! Devo aggiungere altro??
Si, una cosa: LE AMOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!


Categorie:Io Felice

Traumi Infantili – 2a parte

La prima parte di questo post la potete trovare qui.
Ho avuto il permesso dalla Giò di ampliare questo triste discorso portando anche la mia testimonianza al riguardo.
Oltre a questo dilemma che effettivamente mi sta dando parecchio da fare su cosa significa "troppa" cioccolata, c’è qualcos’altro che ora mi sta ronzando per la testa, una di quelle cose che ti dicevano da piccola e che poi, come diceva giustamente la Giò, ti si tatuano addosso e non te le scrolli più di dosso.
Io ho vissuto la mia infanzia con il terrore di sudare. A me, di mio, non me ne poteva fregare una benemerita cippa, ma c’era mia nonna lì in agguato pronta a prospettarmi un tremendo destino: "Brisa suder, ch’at fè reazion!!" (che tradotto per i non autoctoni significa: Mica sudare che fai reazione).
Ora.
Qualcuno saprebbe spiegarmi cosa può voler dire "fare reazione"? Reazione a che? Quale reazione??
Fatto sta che io non potevo correre, giocare a nascondino, a strega comanda color, un due tre stella perchè avevo l’incubo di diventare rossa in faccia (che per una che ha la pelle come la mia, è una questione di due nanosecondi e mezzo netti). Se diventavo rossa in faccia era la prova evidente che stavo SUDANDO, e sia mai, che poi faccio reazione! Quindi mi beccavo regolarmente dei cazziatoni infiniti perchè sudavo e non potevo, perchè oltre ad ammalarmi (???) potevo fare reazione. Mia nonna si arrabbiava perchè io lo sapevo, e invece lo facevo lo stesso. Ma guardate che è un trauma enorme stare seduti da soli sul prato a guardare gli altri bambini che giocano e corrono (e tu no), e chiedersi "Ma loro non fanno reazione? Cazzarola, ma solo io? E ma che sfiga!!!"
Mi viene quindi il dubbio che dato che mia nonna ha inibito la mia sudorazione per un consistente numero di anni della mia vita, adesso sia una conseguenza quasi naturale il fatto che io sudi per un niente, al minimo accenno di caldo vagamente superiore alla media. Probabilmente è una reazione. Ma sono sicura che non sia quella che intendeva lei…..

Categorie:Riflessioni

Sogni

Fondamentalmente non ho grosse ambizioni.
Ci sono un paio di cose che però sento che nella mia vita ci dovranno essere, per farmi sentire che avrò davvero raggiunto qualche obiettivo.
Precisamente queste cose:

la Polinesia….

…..e un cosino così in giro per casa!


Categorie:Tanto niente

Code strane

Questo weekend appena trascorso è stato caratterizzato da code. Code, file. E non siamo neanche andati al mare, però ci siamo trovati 3 sere su 3 in code stranissime, e non code di macchine ma di persone.
1a coda: venerdì sera, festa della pizza napoletana. Un’idea che abbiamo avuto solo noi e altre 3000 persone. Lunga, luunga coda per mangiare, ma che si è smaltita abbastanza in fretta, senza quasi accorgercene avevamo già bruciato 100 metri di fila. E ne è valsa la pena, pizza super buona! In più, banchetti di gastronomia lungo la fila con assaggini gratuiti per ingannare l’attesa. Organizzazione dieci e lode, con tutta quella gente sono stati perfetti. Tempi di attesa estremamente ragionevoli.
2a coda: sabato sera, concerto di Daniele Silvestri a S. Agata Bolognese. Allora, sottolineiamo subito che la coda non è stata per il concerto ed è stata l’attesa più delirante delle nostre vite. All’interno del parco dove si teneva questa festa c’era un SOLO punto ristoro, e avevo con me due bambini affamati. Quindi ci siamo messi in fila. Ci abbiamo messo 5 minuti solo per arrivarci, alla fine della fila. Da dove eravamo non si vedeva lo stand. Dopo un’ora e mezza (di orologio!) siamo arrivati al sospirato scontrino, ma solo a quello. Per prendere il bere e il mangiare c’erano altre due file. Ci sembrava di sognare, eppure era proprio così. Ci avevano dato il numerino per essere chiamati, siamo andati a prendere da bere e poi siamo tornati per aspettare il cibo: chiamavano il 250 e noi avevamo il 293. Argh. Per fortuna Daniele Silvestri ha cantato per più di due ore e mezza, quindi un bel pezzo di concerto ce lo siamo visti bene, ma è stata la piadina più assurda della mia vita. Organizzazione -10, non puoi ridurti a una fila di 300 metri di persone e poi fargliene fare un’altra per prendere da bere. Il parco era imballato di gente, stipato. Magari pensarci un po’ prima, eh…? Peccato perchè il resto della festa è bellissimo, bel posto, belle bancarelle, bei concerti. Prossima volta, cestino da picnic.
3a coda: domenica sera, bagno dei giardini Ducali di Modena. Ecco. Questa è stata anche divertente, però sembrava tutto un po’ assurdo anche qui. Eravamo ai giardini per lo spettacolo (stupendofantasticomeraviglioso) di Marco Paolini e I Mercanti Di Liquore, e prima che iniziasse lo spettacolo la sottoscritta aveva urgente bisogno di fare pipì. Una volta trovati i bagni (che già di suo non è stata una cosa semplice) ci siamo messi (ma guarda un po’) in fila. La fila di per sè non era lunga, 5 o 6  persone. Ed è qui la cosa assurda. Ci sono due bagni, e un addetto alle pulizie. Per ogni persona che esce dal bagno, l’addetto preme un bottone e la porta si chiude per igienizzare il bagno. Dopo circa un minuto, la porta si riapre, e appare il bagno completamente sommerso dall’acqua, al chè l’addetto passa con il suo spazzolone e tira su tutta l’acqua in eccesso. Dopodichè finalmente il bagno è utilizzabile. Quindi. Una pulizia di bagno per ogni persona che ci va. E guarda caso ci siamo persi l’inizio dello spettacolo. Inspiegabile eh…?

Categorie:Tanto niente