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Archive for gennaio 2009

Due cuori e una birretta

28 gennaio 2009 2 commenti
Osshtia mo che beella scerata, proprio carina carina, e inasscpettata!
Bella la degusctasscione delle birrette, un’idea fantasctica, peccato che il nosctro amico passcioide non è venuto, ma noi ci sciamo sctati lo sctessscio e abbiamo fatto bene! La scenetta tipo bavarese e le birrette artiscianali, veramente tutte buonisscime… Non sciò di preciscio quante ce ne sciamo bevuti, booh, quattro, scinque, scei… Poi abbiamo anche conosssciuto gli universcitari che sci hanno fatto ridere un sciacco, insciomma, ci sciamo divertiti e abbiamo mangiato e bevuto come dei maiaaali grassci grassci. Fiko! W la degusctasscione delle birrette!! Alla scialuteeee!!
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Categorie:Cibo e bevande

Tutti pazzi per Neri

26 gennaio 2009 2 commenti

(Titolo del post spudoratamente rubato, speriamo non mi chiedano i diritti d’autore.)

Ieri pomeriggio abbiamo fatto i colti e siamo andati a teatro, a vedere "Un certo signor G.", lo spettacolo di Giorgio Gaber intepretato da Neri Marcorè.
Come ho gia avuto modo di sottolineare in precedenti post, io amo Neri Marcorè sia come artista che uomo, l’avevo già visto dal vivo ma mai in uno spettacolo teatrale, e devo proprio dire che è qualcosa di grandioso. Quest’uomo recita, canta, suona chitarra e piano, fa il comico, si arrampica di qua e di la come un grillo e imita tutti con una naturalezza sconvolgente. E in più è bellissimo.
Due ore stupende volate via in un attimo (mi è sembrata moooolto più lunga la mezzora di attesa, ma poi vi spiego meglio il perchè), lui un vero showman, incredibile, e le due ragazze al piano bravissime anche loro… ma la scena era tutta sua. Chiudendo gli occhi sembrava davvero di avere di fronte Gaber, è pazzesco come quest’uomo abbia reinterpretato così magistralmente un’opera così difficile e particolare. I testi, le canzoni, le musiche.. veramente magico.
L’unico dubbio che mi è rimasto è come abbia fatto ad andare a fare "Per un pugno di libri", che inizia alle 6, visto che lo spettacolo è finito alle 5 e mezza. Qualcuno mi ha suggerito che forse (ma forse) è registrato, però magari si è teletrasportato fino a Roma e ha fatto il programma…. In fondo quest’uomo meraviglioso è capace di qualsiasi cosa, quindi perchè no…?
Ieri abbiamo anche imparato un paio di cose fondamentali della vita.
Lezione numero 1: la seconda galleria, al teatro Storchi (non so se vale per tutti) non è quella con i palchetti. No. E’ un po’ più su. E’ quella con le panche, che se ti alzi in fretta zucchi contro il soffitto del teatro. In termine tecnici, si chiama "piccionaia". Ed è in alto. Molto in alto. Troppo.
Lezione numero 2: Io soffro di vertigini, molto più che in passato e molto più di quanto pensassi. Per arrivare ai nostri posti abbiamo fatto 8 rampe di scale, pareva un po’ strano, però vai a pensare…. Quando siamo entrati dalla tendina e ho visto dove eravamo, mi sono appiccicata al muro e ho iniziato a sudare. Scena tristissima.
Abbiamo preso posto, ed eravamo proprio nella fila davanti della piccionaia, che per vedere bene ti devi sporgere dalla ringhiera e guardare giù. Un incubo. Mi sono aggrappata al poggiatesta della panca e per tutta la mezzora prima dello spettacolo ho vissuto nel panico più totale, col sangue che schizzava direttamente dalla punta dei piedi al cervello senza tappe intermedie, con svariati svarioni consecutivi e sudori freddi lungo la schiena. Poi finalmente hanno spento le luci e dopo è andata meglio, guardare giù per vedere lo spettacolo è stato abbastanza semplice, ma continuavo ad avere mooolto caldo.
Finito tutto, appena arrivati giù dalle scale ho amato come non mai il dolce suono delle parole "piano terra", e mi sono resa conto che mi tremavano un casino le gambe.
Ci sono volute una passeggiata, due sigarette e una Strongbow media per ritornare alla normalità.
Ergo: mai più in seconda galleria a teatro. Mai.
Chiudo il post come Neri ha chiuso lo spettacolo ieri:

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Categorie:Intrattenimento

Bollettino flash #2

Dopo aver risolto il problema caldaia, occupiamoci ora del problema banca, che mi ha puffato 100 euro così aggratise.
Gradirei riaverli indietro ASAP, thanks.

Categorie:Tanto niente

Impiegandomi

21 gennaio 2009 2 commenti

E poi, un giorno mi sono trovata a rifare la carta d’identità, e alla domanda "professione?" ho dovuto rispondere "impiegata".
Ecco cos’era.
Da piccolina sapevo che mia zia faceva l’impiegata. E mi immaginavo ste tipe con gli occhiali, la collana di perle e le unghie laccate rosse (mia zia non era affatto così, ma in ufficio immaginavo che si cambiasse e diventasse così), sedute davanti a un computer o a una macchina da scrivere a fare… boh, qualcosa… con dei numeri.
Da piccola mi sembrava un non-lavoro, non so spiegare perchè. Del tipo, non ho potuto fare niente di meglio, quindi sono impiegata.
Impiegata, cioè utilizzata. Che a qualcosa devi pur servire santo cielo, quindi se non sei capace di fare niente, fai l’impiegata.
Da piccola pensavo che i lavori veri fossero quelli tipo l’avvocato, la maestra, il dottore, il veterinario, lo scienziato, l’inventore o la parrucchiera. Quando dicevo che mi piaceva scrivere, e soprattutto a macchina, mi rispondevano "ah, ma allora farai l’impiegata". E io urlavo "Noooooooooo! Se mi piace scrivere farò la giornalista!!"
Da piccola avevo una visione strana del mondo del lavoro.
E comunque, da quando lavoro ho sempre fatto l’impiegata. Con una breve parentesi simil-operaia (e una ancor più breve come commessa), ma comunque sempre impiegata ero.
Impiegata tecnica, per la precisione. Che è diverso da impiegata amministrativa. Tecnica vuol dire che non ci capisce una mazza di numeri.
Impiegato uomo invece mi pare che non si usi molto. Fa poco virile.
Da piccola non avevo mai preso nemmeno in considerazione il fatto che potessero esistere impiegati maschi. E non sono mai stata una fan di Fantozzi.
Così. Per dire come le cose non vanno mai come uno se le aspetta.
(E questo è solo un misero tentativo di chiudere in modo quasi filosofico un post che ho scritto solo perchè mi annoiavo e volevo scrivere qualcosa.)

Categorie:Tanto niente

Bollettino flash

15 gennaio 2009 1 commento
Ultime notizie dalla Siberia:
io e le mie ciabacalze di Hello Kitty siamo felici.
Abbiamo tanto freddo ma siamo tanto felici. Soprattutto io.
Categorie:Io Felice

La fine è vicina (la vostra!!)

14 gennaio 2009 1 commento

No, è che voi non capite.
C’è un perchè a tutto, insomma.
Certo che mi sono curata, ho preso gli antibiotici e non fumo da 14 ommioddiogiorni (se escludiamo un mesto tentativo il 3 gennaio fallito dopo il secondo tiro a causa di un violentissimo attacco di morte).
Il fatto che io tossisca ininterrottamente come un minatore di 75 anni fumatore da 70, si spiega col fatto che sto cercando di distruggere il mondo e tutti i suoi abitanti attaccando a tutti la tosse convulsa (che poi non credo sia contagiosa, ma tentar non nuoce). Non sono malata, sto solo mettendo in atto il mio piano di distruzione dell’umanità. Quindi tranquilli, ok?

Ps. Il destino inoltre mi è amico, e mi aiuta nel mio piano di conquista: per non rischiare che mi passi la tosse violenta (sia mai!) ha provveduto a mandarmi in vacca il riscaldamento a casa, e ha fatto sì che i tecnici oggi non potessero venire, e così con somma giuoia posso passare ancora un’altra notte a 15 gradi, evviva! 

Categorie:Salute e Benessere

Provaci ancora Jay!

Sigggghhh!!
Sono stata sveglia fino alla fine, erano rimasti in due, e lui era lì, a un passo dalla vittoria….
E invece si è dovuto accontentare solo del secondo posto!! Se l’è giocata fino alla fine con Dexter Jackson, ma poi il nostro Jay non ce l’ha fatta a portarsi a casa il terzo titolo consecutivo (e il montepremi di 155 mila dollari). Purtroppo la sua simmetria non è migliorata, e Jackson è stato premiato per le linee più armoniose e simmetriche.
Ecco qui la classifica completa:

 1. Dexter Jackson
2. Jay Cutler
3. Phil Heath
4. Dennis Wolf
5. Toney Freeman
6. Melvin Anthony
7. Silvio Samuel
8. Dennis James
9. Mo Elmoussawi
10. Gustavo Badell

Ecco qui la foto del tizio che ha soffiato il posto al nostro beniamino:

     

Ma suvvia…. Non c’è paragone!! Jay è insuperabile, 122 chili di massa muscolare praticamente perfetti… E poi notare il numero di gara!
Ovviamente il 19, in quanto ultimo ad esibirsi essendo il campione uscente… Ma è proprio il mio numero fortunato, peccato solo che quest’anno non gli abbia portato una gran fortuna! Comunque niente è perso, se lavora bene potrà ancora avere qualcosa da dire a Mr. Olympia, e sicuramente il ritorno di Ronnie Coleman non lo metterà in difficoltà, Jay Cutler non teme rivali!! Muhahahah!!

     

PS. Se qualcuno fosse interessato alla classifica dello scorso anno (certo, come no) la può trovare nel mio vecchio post QUI.

Categorie:Intrattenimento