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Archive for the ‘Io Felice’ Category

Webber Winner… again!

Ieri sera ho ricevuto un’altra bustona da Milton Keynes…..
 
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Categorie:Io Felice

Chris finalmente smentisce!

Chris Horner finalmente smentisce ufficialmente le indiscrezioni sul futuro di Mark in Red Bull! Ohh insomma……..

Red Bull Racing boss Christian Horner has rubbished wild speculation that the team was lining up Kimi Raikkonen as a replacement for Mark Webber in 2010.
With Ferrari exile Raikkonen yet to announce his widely anticipated return to McLaren, rumours began in some sections of the media that the Finn could make a shock Red Bull switch – despite the team having confirmed Webber and Sebastian Vettel as its 2010 drivers several months ago.
After watching Webber take his second career win in commanding fashion in Brazil yesterday, Horner reiterated that there was no truth whatsoever in the rumours and that Red Bull was definitely going into 2010 with an unchanged line-up.
"That’s a rumour that does not exist within our team," he said. "We all know where we stand with Mark next year, and he does too.
"He’s a great team player, we’re very happy with his performance, so there is no doubt that Sebastian Vettel and Mark Webber will be our race drivers next year."
Horner added that Webber’s brilliant victory yesterday should not be overshadowed by the team’s title hopes ending as Jenson Button and Brawn put the championships beyond Red Bull’s reach.
"A great race, unfortunately the championship came to a close, but Mark drove a sensational race – he was totally dominant," said Horner. "I was really pleased with his performance."
He also hopes that Red Bull can now end its season with three straight victories by winning in Abu Dhabi as well.
"The last three races we’ve been very strong, so there’s no reason why we shouldn’t be in Abu Dhabi," Horner said. "The aim will be to secure the runner-up spot in the championship but most importantly of all to win the race."

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Let’s celebrate… me! ^^

13 ottobre 2009 3 commenti
Direttamente dal blog della Red Bull, post di oggi! A bocca aperta
 
Categorie:Io Felice

Ebbene sì…. HO VINTOOOO!!!

12 ottobre 2009 5 commenti

Stasera tornando a casa ho trovato una bustona gialla appoggiata sulle cassette della posta fuori dalla porta.
Guardo distrattamente per chi è, pensando che non è sicuramente per me… non aspetto niente.
E invece… sorpresa sorpresa…. è per me! Ma da chi?
Dopo uno sguardo un po’ più attento noto l’etichetta dove è scritto il destinatario, con il logo del mittente. Questo:

Parte un "NON CI POSSO CREDERE" che fa arrivare alcuni vicini al balcone.
Corro su in casa emettendo gridolini inconsulti, perchè io sapevo già cosa c’era nella busta….
Un mesetto fa ho partecipato a un concorso sul blog della Red Bull Racing, e il premio in palio era un’edizione speciale
dei francobolli celebrativi della vittoria in Germania di Mark usciti in Australia, imbustati in questa collector’s edition e autografati
dalle meravigliose manine del mio Mark!!!!!
Ce n’erano in palio 3….
Avete un’idea di come mi sento ora?
Ho in mano una cosa che arriva direttamente da Milton Keynes, firmata con un pennarello nero da LUI,
che ha tenuto in mano lo stesso oggetto che in questa foto sto tenendo in mano io.
 
 
Riuscite a capire????? Sono fuori di testaaaaaa!!!!!!!
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L’urlo di Mark fa tremare il paddock

da La Stampa:
L’urlo di Mark fa tremare il paddock

Dopo il traguardo Webber libera la gioia via radio con la squadra

NURBURG
La Red Bull – parola di Mark Webber – ha un grosso problema: «Costruire una vetrinetta per mettere tutte le coppe». Humour australiano, probabilmente. Webber è un ottimo ragazzo e gli avrebbero perdonato qualunque cosa, anche l’urlo primordiale esploso via radio quando ha tagliato il traguardato. Il suo ingegnere ha fatto appena in tempo a togliersi la cuffia per evitare danni permanenti all’udito. Vittoria meritatissima. Il compagno, il già acclamato fenomeno Sebastian Vettel, è rimasto annichilito: «Io ci ho provato a stargli dietro, Mark era imbattibile».

Trentadue anni, 132 Gran premi, una sola vittoria, ieri in Germania. Eppure il talento c’è. Garantisce Flavio Briatore, che lo ha inserito giovanissimo nella sua agenzia di piloti e ancora ne cura il management. Finora non ha avuto la monoposto giusta, mentre adesso guida quel prodigio tecnologico che è la Red Bull progettata da Adrian Newey. «Per la prima volta sono in grado di vincere», spiega. Eppure la stagione ha rischiato di saltarla: in novembre, in sella a una bicicletta, ha fatto un frontale con un’automobile: femore fratturato e braccio malmesso, gli attrezzi del mestiere del pilota costretti all’immobilità nel gesso e poi a una lunga e delicata riabilitazione. Mark salta i test invernali e si presenta al via di Melbourne, nella sua Australia, senza sapere nulla di gomme slick e di un’aerodinamica rivoluzionaria che cambia lo stile di guida. Deve improvvisare. Soffre. Conclude 12°, ma il pubblico lo sostiene. Chilometro dopo chilometro prende confidenza, diventa più regolare. Un miglioramento costante: è il pilota che ha fatto più punti nelle ultime 4 gare: 30, contro i 27 di Button, i 24 di Vettel e i 17 di Barrichello.

Ieri ha rischiato di rovinarsi la giornata al via con quella botta a Barrichello. «L’avevo perso di vista, mi sono spostato sulla destra, ho sentito il colpo e mi sono detto: “ecco dov’era”. Non l’ho fatto apposta, non è nel mio stile». Vero. E’ persona schietta, l’opposto della diplomazia. Nel 2007 è l’unico ad affrontare Hamilton a muso duro: «Se continui così, qualcuno in pista si farà male. Datti una regolata».

Basterebbe questo a farne un pilota atipico nel panorama pastorizzato della F1 Anni Duemila. Svetta anche per il fisico: 184 cm di altezza per 74 di peso (lui e Robert Kubica sono i più alti). Longilineo, un volto che andrebbe bene a James Bond, la fidanzata storica Ann che non assomiglia a una modella e ha 15 anni più di lui, un understatement che potrebbe trasformarlo in personaggio. Nel tempo libero organizza trekking nella giungla per raccogliere fondi da devolvere in beneficenza. La passione per gli sport gli ha portato fortuna. Da ragazzo lavora nel negozio di moto del padre Alan, ma è facendo il raccattapalle dei Canberra Raiders che diventa amico di David Campese, capitano della nazionale Aussie di rugby. Sarà proprio Campese a prestargli i soldi per correre in auto nelle serie europee: Formula Ford, Formula 3, Fia Gt, Formula 3000. La trafila classica. Nel ’99, durante il warm up della 24 Ore di Le Mans, rischia l’osso del collo al volante di una Mercedes. Nel 2002 debutta in F1 con la Minardi. Prima gara in Australia e 5° posto con la cenerentola delle monoposto. Ma la carriera non esplode: passa alla Jaguar, poi Williams e, nel 2007, la Red Bull. Tanti piazzamenti, qualche exploit, rendimento incostante. Gli mancava la maturità. O forse non aveva la macchina. Ora ha entrambe le cose.

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Fatta!!!!

Mi sembra doveroso sottolineare, urlare, gridare che un’ora fa ho firmato il mio tanto desiderato contratto a tempo indeterminato.
Con i complimenti di tutti i miei colleghi e, soprattutto, consentitemi, i MIEI.
Come promesso, domani sera pago da bere a tutti!

Ps. Non si vede, ma sto saltellando e ho la solita faccia inebetita tipo paresi di quando sono troppo contenta di qualcosa.

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Podio a Silverstone!!

Grande, grandissimo weekend a Silverstone, assoluto dominio Red Bull e meravigliosa doppietta dei miei tatini oggi in gara!!
Meravigliosi!!!!

Ps. Ma se leggo ancora un articolo che si intitola "Le Red Bull hanno messo le ali", urlo.

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