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Archive for the ‘Libri’ Category

Proprio come fa un piccione…..

"La merda di piccione ha due anime: la prima si manifesta quando ti colpisce e diventa come parte dei tuoi vestiti, un tutt’uno che niente potrà mai togliere da essi, a meno che non si tagli con le forbici la parte colpita. E’ come un cancro incurabile che ucciderà l’indumento sul quale è caduta. E non c’è un disegno, è del tutto casuale: la merda di piccione colpisce a caso e non si cura di chi sei. In questo senso è democratica, non le importa che tu sia una persona onesta o un delinquente, magro, grasso, ricco, povero, intelligente oppure ottuso, trasandato o elegante: prima o poi arriva e non puoi farci nulla. Ed è subdola, perché quando ti colpisce, quasi sempre non te ne accorgi nemmeno. La merda di piccione la vedono gli altri ma tu no, e se non sei in compagnia di qualcuno, non lo sai che ti ha preso, perché nessuno te lo dice. I passanti la vedono e dentro di sé pensano “meglio a lui che a me” e tirano dritto, ma prima o poi toccherà anche a loro, perché la merda di piccione prima o poi tocca a tutti. Ha due anime: la seconda si manifesta quando la merda di piccione, per un errore di mira del suo creatore, non colpisce una persona ma si schianta sul terreno; è in quell’istante che emerge l’anima sdrucciolevole. Per vendicarsi del fatto di non essere riuscita nel suo intento principale, si dedica al piano B: farti scivolare e cadere a terra. Che in realtà è un piano molto più ambizioso del semplice rovinare un vestito perché il piano B può portare a ferite gravi o addirittura la morte, e la merda lo sa."
Fabrizio Altieri – "Rossana, il sogno e il ragno Calatrava"

Oggi mi andava di condividere questo paragrafo di uno dei libri che sto leggendo in questo momento.
Fabrizio Altieri è un pazzoide pisano che ho conosciuto alla fiera dell’editoria indipendente lo scorso mese, che praticamente mi ha costretto a comprare il suo ultimo libro. In realtà ha iniziato a sparare a raffica un sacco di boiate di cui ho afferrato solo la metà, ma mi faceva ridere, quindi alla fine il libro l’ho preso. Diciamo che non mi ha lasciato molta scelta. Ovviamente il libro me l’ha autografato con dedica e tutto, e io gli ho promesso di fargli sapere i miei commenti sul suo blog. Lo farò, ma visto che ancora non l’ho terminato, intanto lo commento qui.
E’ un libro carino, che ha la fondamentale (per me) caratteristica di avere capitoli corti. Il personaggio principale mi ricorda molto l’autore, mi sembra che abbia un chè di autobiografico… Il pezzo che ho messo qui mi ha fatto ridere. Mi rendo conto che non sia nulla di particolarmente geniale, il libro di per sè non ha degli exploit particolarmente grandiosi, però è simpatico, strappa sorrisi e si legge bene.
E poi suvvia, chi non ha mai fatto una riflessione del genere passeggiando in centro un bel pomeriggio di primavera? Mi risulta (e chi ha orecchie per intendere, intenda) che la merda di piccione se ne frega anche del fatto che tu ti stia sposando o meno…..

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Come Dio Comanda

1 dicembre 2008 2 commenti

Il 12 dicembre uscirà al cinema il film di Salvatores tratto da questo libro, l’ultimo capolavoro del mio scrittore italiano preferito… E io ancora non ho letto il libro, mannaggia!!
Non è colpa mia, è che 19 euro mi sembrano così tanti per un libro… Per fortuna ho trovato su IBS la versione economica a 10 euro e qualcosa, mi sa che la ordino.
Penso che farò una pausa dal mio periodo nordico, anche se un po’ mi spiace. Devo dire che ho scoperto una vera miniera di capolavori, nella letteratura nordica. Avevo iniziato a leggere qualcosa così per caso e ormai me ne sono già sbafati 4 in due mesetti scarsi. Mi piacciono le atmosfere grigie, piovose e a tratti claustrofobiche dei paesaggi del nord, sono veramente una droga ormai. Infatti l’unico problema sarà scegliere i prossimi titoli una volta finiti quelli che ho in programma.
E nel frattempo, lì sul comodino a prendere polvere, che mi guarda malvagia con quel segnalibro a metà ma che non avanza, c’è lei, la piccola insopportabile stronzissima Zazie, che nel frattempo spero che quel cavolo di metrò la metta sotto, e invece niente. Non ho mai lasciato a metà un libro, e in effetti l’intenzione di finirlo c’è. Ma la odio così tanto che ogni volta che ne leggo una pagina devo aspettare mesi perchè mi passi il nervoso che mi scatena! Anche il giovane Werther l’avevo odiato fino alla morte, ma leggevo il libro aspettando con ansia il momento del suo suicidio, e questo mi appagava molto. Ma la piccoletta non muore, anzi, è sempre più stronza e incagabile ogni pagina di più.
Notato che post colto??

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Io e Harry Potter

6 novembre 2008 5 commenti

Dopo "Io e i Pink Floyd", ci voleva anche Harry Potter.
Questo post è ispirato da e dedicato a Roberto, l’unico vero e originale "Cartino" in circolazione.

Che c’entro io con Harry Potter? Esattamente quello che c’entravo con i Pink Floyd. Niente.
Ma leggendo il suo ultimo post, il nome Mirtilla mi ha evocato ricordi. Io non ho letto i libri del maghetto, però ho visto i primi film (i primi tre credo), e mi sono anche piaciuti (Robi lo so che rispetto al libro fanno schifo e blabla, ma come film erano fatti bene!).
Alcune cose però, quando li guardavo, non mi erano ben chiare non conoscendo nulla delle storie. Quindi, siccome ero praticamente sempre con la Giò, che lei invece è un’appassionata seria anche dei libri, mi trovavo a farle certe domande del tipo: "Ma Harry e il tipo peloso sono andati da quello vecchio?", oppure "Ma la tipa stronza che vive in bagno cosa ci sta a fare lì?", e così via. Sulla scia di queste domande intelligenti, sono nate le mie personali definizioni di cose e persone della saga di Harry, anche perchè quelle originali non me le posso ricordare neanche a morire, quindi per me ora si chiamano così: c’è Mirtilla Semprincazzata, il Cipresso Azzannatore, la Catapecchia Infestata, il MetroNotte e Renato Zero.
Quando ci ripenso mi mettono sempre molta allegria, quindi alla fine non lo so se leggerò mai i libri… Non voglio imparare i nomi giusti, mi piacciono i miei!

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LibroAcquisto di oggi

 

 

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Thinkin’ about

 
"Se questa fanciulla comprendesse se stessa dovrebbe pur riconoscere che io sono l’uomo adatto per lei."
 

Søren Kierkegaard, "Diario Del Seduttore"

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Frammento di pura poesia

Giovanni,
non ti chiamo mio, intendo bene che mai tu lo sei stato, e se una volta illusi l’anima mia con un simile pensiero, ora crudelmente son punita. Eppure ti chiamo mio: mio seduttore, mio impostore, mio nemico, mio assassino, fonte della mia sventura, tomba della mia letizia, baratro della mia felicità. Io ti chiamo mio e mi dico tua, e se queste parole lusingarono una volta il tuo orgoglio prostato nella mia adorazione, suonino oggi come una maledizione contro di te, una maledizione per tutta l’eternità. Non compiacerti al pensiero che sia mia intenzione di inseguirti o di armare la mia mano d’un pugnale, per meritare così il tuo scherno! Ovunque tu fuggirai, io rimarrò sempre tua. Ritirati agli estremi confini del mondo, io rimarrò sempre tua. Ama altre cento donne, io rimarrò sempre tua, sì, nell’ora della morte sarò ancora tua. Le parole stesse che adopero contro di te, ti provino che io sono tua. Tu hai ardito ingannare una creatura fino al punto di divenire tutto per essa, fino al punto che non avrei desiderata altra gioia che d’essere tua schiava. Io sono tua, tua, tua: la tua maledizione.

                                 Tua Cordelia

Søren Kierkegaard, "Diario Del Seduttore"

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