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Archive for the ‘Uffa’ Category

Io c’ero

Domenica scorsa a Brisighella, Sebastian Vettel ha ricevuto il premio Bandini, in onore del pilota locale scomparso. Insieme a lui sono stati anche premiati (il mio primo amore automobilistico) Gerhard Berger, Ettore Giovannelli e altri. Vettel ha percorso i 12 chilometri da Faenza a Brisighella sulla Toro Rosso che guidava l’anno scorso.
Deve essere stato fantastico. Quanto vorrei poter dire "io c’ero" a vedere questa cosa. E invece, sigh, non c’ero mica.
Ma il prossimo anno mi organizzo per tempo.


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Sogni precari

Piccolo momento di tristezza, mi è arrivata la solita mail con le offerte voli e hotel in Europa e non solo….
E questo mi ricorda che di nuovo, anche quest’anno, niente vacanze. Era troppo bello farle per ben due anni di seguito. Addirittura volevamo fare due settimane quest’estate.
Ahahahahah. Ah. Che ridere. Con Erre in cassa integrazione e io che non so nemmeno se a giugno avrò ancora un lavoro. Che tristezza. Ci sarà qualche weekend forse, se riusciamo a starci dentro con le finanze, cosa comunque alquanto difficoltosa.
Niente Sicilia quest’anno, niente Puglia o nessun altro posto che necessiti di un aereo per arrivarci. O più di tre ore di macchina. Che amarezza. Che schifo non avere certezze (e anche non avere soldi, ma a quello ormai ci siamo abituati).
Io volevo andare in vacanza. Tutti vanno in vacanza. Anni fa io andavo sempre in vacanza. Uffa.
Lo so lo so, faccio i capricci. Ma in questo momento avrei voglia di cercare voli, alberghi e macchine a noleggio. E sapere che ad agosto passerò due settimane meravigliose come quella di San Vito l’anno scorso. Le passerò belle comunque se sarò col bimbo, ovvio. E se avrò ancora un lavoro, certo. Però.. sì, uffa.

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Io e l’ASL, l’INPS, il CUP e il SAUB

18 novembre 2008 4 commenti

Capita che in questi giorni la sottoscritta sia a casa con un pochetto di influenza. E come capita sempre in questi casi, occorre organizzarsi e perdere la prima giornata di mutua per le pratiche burocratiche che questa comporta. Ovvero, andare dal medico, fare il certificato, portarlo all’INPS, e spedire l’altro certificato al lavoro. Bene, ieri ho fatto tutto ciò, ma questo ha innescato una diabolica catena di eventi che mi ha portato ad affrontare un altro dei massimi sistemi che io, oltre alla Coop, detesto: l’azienda sanitaria locale.
Partiamo dal principio: la mia dottoressa è una di quelle persone (come le ragazze della mia banca) che quando mi vedono mi guardano come se fossi un fantasma, questo per dare un’idea di quanto io frequenti il suo ambulatorio.
Approfittando dell’evento eccezionale della mia presenza in carne ed ossa, ha colto l’occasione per fare il punto della mia situazione clinica. Ne è venuto fuori che non faccio un esame del sangue dal 2003, che l’ultima visita endocrinologica risale alla medesima data e che la mia esenzione dal ticket (in quanto "invalida permanente", dato che dal 1996 sono totalmente priva di tiroide) è scaduta nel 2005.
Senza attendere oltre mi ha immediatamente fatto le impegnative per visita e esami del sangue, dicendomi però di rinnovare prima l’esenzione (giustamente!). Ed è quello che ho fatto stamattina.
Intanto, ho finalmente visitato l’ospedale di Castelfranco, mia "nuova" residenza, ed ero partita carica pensando che in provincia le code e le attese fossero nettamente ridimensionate. Non è così, è esattamente come essere al Policlinico, con la differenza che la stanza è molto più piccola e si è molto più a contatto con i germi di tutti i catarrosi (me compresa) che sono in sala d’attesa.
Dopo un’attesa di quasi 45 minuti e un incontro che avrei evitato volentieri, arriva il mio turno, e spiego alla simpatica infermiera che dovrei rinnovare l’esenzione del ticket a causa della mia non-tiroide. Il dialogo è stato il seguente, testualmente:
Io: Sì ciao, dovrei rinnovare questa esenzione, per via della tiroide come c’è scritto lì…
Lei: Sì, mi serve un certificato di una visita dall’endocrinologo che sia stata fatta meno di due anni fa.
Io: Ahahah. Uhaz!
Lei: Ah, capisco. Ma… Vedo che questa esenzione è scaduta nel 2005.
Io: Ehm, lo so.
Lei: E… a quando risalirebbe l’ultima visita?
Io: Al 2003.
Lei: E gli ultimi esami del sangue?
Io: Sempre 2003.
Lei: Ehh beh, allora questi li paghi ciccia!

Giuro. Mi ha detto così. Gli è proprio scappato dal cuore, e infatti si è messa a ridere, e io non ho potuto che darle pienamente ragione.
Quindi adesso ho l’appuntamento per esami e visita, e sono già nel panico più totale. Un po’ per la rottura di maroni di tutti sti giri da fare alle 6 del mattino, ma soprattutto perchè io ho paura della mia endocrinologa. E’ cattiva. Simpatica e bravissima, ma cattivissima. Lei mi segue da prima dell’intervento, e poi mi ha seguito dopo, e si è sempre lamentata che io non mi curo e cazzeggio con le medicine (verissimo), e si è sempre raccomandata che io facessi gli esami una volta all’anno. Ho paura per quando entrerò nel suo ambulatorio e mi vedrà, leggerà il nome sulla cartella, mi guarderà (anche lei) come un fantasma, e poi inizierà a prendermi a bastonate. Non mi stupirebbe per niente…
Aiuto…

Ps. Per fare le cose semplici, poi, per riavere l’esenzione dovrò chiedere all”endocrinologa se ci sono ancora le condizioni per la suddetta esenzione (e a meno che in questi anni non mi sia ricresciuta la tiroide… direi che ci sono!), poi tornare lì all’ospedale, ma solo di martedì e venerdì e solo a certi orari, andare dal medico apposta che penso si chiami funzionario ma non sono sicura, chiedergli il rinnovo dell’esenzione e poi farmi fare il nuovo tesserino con l’esenzione inclusa. Facilissimo no?

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Problemi tecnici di trasmissione

17 settembre 2008 3 commenti

Ehm….
Un post venuto pubblicato tre volte (una l’ho cancellata, le altre le lascio perchè sono commentate).
Lo sfondo dei miei post momentaneamente assente (dov’è? E’ a casa malato? Ha l’influenza? E’ in aspettativa? Dove cavolo è??)
Hotmail morta e defunta.
Machemmminchia succede???

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Peace And Love, Brox!

Ma cosa succede quest’anno? E’ incredibile… Coppie che scoppiano… Problemi e malanni di ogni tipo, infortuni… Ma soprattutto, sottolineo, coppie che scoppiano. Veramente incredibile. Anche se non mi riguarda (e sticazzi, ci mancherebbe, io ho già dato l’anno scorso, basta e avanza), non posso non provare un velo di tristezza e malinconia. Mi dispiace insomma… Io spero che sia solo una crisi temporanea, non posso credere che quest’anno tutti smettano di amarsi… Ma uffa!!
Amatevi, ecchecavolo!!
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Sigh!

Il rito scaramantico non ha funzionato… Sigh!!! Tornerà buono tra un mesetto, ma stavolta deve fare il suo dovere però!!
Speriamo che almeno serva per quell’altra cosa, domani forse sapremo… Continuiamo pure a tenere le dita incrociate, và!
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Senza identità

I miei studi sull’enneagramma proseguono. Eppure, ancora non ho trovato il profilo a cui appartengo. Come mi avevano anticipato, è molto più facile riconoscere gli altri che se stessi, ed è verissimo.
Adesso, pare che la rosa di possibilità si sia ristretta: io avevo riconosciuto molte mie caratteristiche nel cinque, ma tutti me l’hanno totalmente escluso, quindi sembrerebbe di no. I due finalisti ufficiali pare siano il quattro, come sostiene il meraviglioso cervello, e il nove, di cui invece è fermamente convinto il Presidente.
Io ancora non so dire, ma proseguo incessantemente il mio studio, finchè non saprò a che profilo appartengo non mi sentirò a posto con me stessa. Non mi sento definita. Ecco.
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